Molti sposi scelgono per il proprio “sì” la via della semplicità, ma non è detto che un po’ di eccentricità, anche nel giorno dei fiori d’arancio, sia del tutto vietata. Se amate colori sgargianti e atmosfere scenografiche, organizzare un matrimonio a tema massimalista potrebbe essere un’ottima soluzione.
Per pianificare una cerimonia all’insegna dell’audacia e della vivacità, ci sono comunque alcune scelte da valutare con cura: pronti a lasciarvi travolgere dagli eccessi di un matrimonio massimalista?
Indice
Cos’è il massimalismo
Perché affidarsi alla massima del less is more quando si preferiscono esagerazione e originalità? Se non siete fan del minimalismo chic, l’estetica che più si addice a voi è probabilmente quella massimalista, caratterizzata invece da un “accumulo controllato”.
Il segno distintivo di un matrimonio di questo tipo sono quindi colori saturi e vibranti, fiori ricercati, mise en place ricche e dettagli scenografici. Attenzione, tuttavia, a non commettere errori: organizzare una cerimonia massimalista non vuol dire mettere insieme indistintamente oggetti e accessori più disparati. A contrario, più elementi vengono introdotti, più diventa importante avere un filo conduttore.
Le ispirazioni sono di diverso tipo: si può trattare di una palette cromatica, di un’epoca storica, di un motivo o pattern ricorrente oppure di una combinazione di materiali. Insomma, quando una coppia decide di organizzare un matrimonio massimalista, è come se si mettesse all’opera per creare un vero e proprio universo alternativo all’insegna del colore e dell’originalità, ma sempre coerente.
Come organizzare un matrimonio massimalista
Organizzare un matrimonio massimalista potrebbe rivelarsi particolarmente rischioso: l’effetto kitsch è infatti dietro l’angolo, motivo per cui ogni particolare deve essere curato in modo quasi maniacale. Affidarsi ad un esperto, in questi casi, è quasi d’obbligo.
Le location
La scelta della location può rivestire un ruolo chiave nella piena riuscita di un matrimonio massimalista, anche se gli sposi possono essenzialmente seguire due filosofie agli antipodi.
In molti casi possono scegliere di puntare su strutture che abbiano già un’identità molto forte, lavorando di meno sugli allestimenti: è il caso di ville barocche, teatri, dimore storiche o castelli. In alternativa potrebbero tuttavia considerare la location del sì al pari di una tela bianca da rivestire completamente.
In questo caso, potrebbero quindi scegliere serre, giardini o spazi industriali dismessi, lavorando insieme ad un interior designer o a un wedding planner esperto per conferire un’idetità più forte alla struttura.
La palette cromatica
In un matrimonio massimalista sono quasi del tutto banditi i colori neutri, a meno che non vengano considerati unicamente per gli accenti. In linea di massima, è consigliabile puntare su 3-5 tonalità complementari ispirate ad un’estetica ben definita.
Tra le soluzioni più gettonate ci sono le palette ispirate ai gioielli, con un sapiente mix di verde smeraldo, rubino, zaffiro, ametista, borgogna, ottanio e tocchi oro. Se invece avete organizzato il vostro sì nel periodo estivo, il massimalismo Mediterraneo potrebbe risultare un’ottima fonte di ispirazione con blu cobalto, giallo limone, verde, arancio, rosa e ceramiche decorate.
I colori vitaminici, infine, sono sicuramente degli ottimi alleati del massimalismo: divertitevi a sperimentare con rosa cipria, fucsia, rosso ciliegia, corallo e mandarino e lascerete i vostri ospiti senza parole.
Infine, nulla vi vieta di organizzare una cerimonia monocromatica: l’unico suggerimento, in tal caso, è puntare su una nuance che si possa declinare in diverse tonalità, come il verde, il rosso o il blu.
Le decorazioni
In un matrimonio massimalista le decorazioni sono probabilmente il dettaglio più importante. Per una cerimonia di questo tipo è fondamentale arricchire gli ambienti con strati visivi o elementi sovrapposti. Per la mise en place, ad esempio, non abbiate paura di “osare”: abbinate tovaglie stampate, sottopiatti decorati a piatti colorati e segnaposto, senza dimenticare menù illustrati e centrotavola con composizioni floreali e candele.

Un’altra caratteristica interessante è la ripetizione di un motivo grafico: un monogramma, un logo, un animale o un pattern possono comparire su inviti, menù, tovaglie, torta, cocktail e bomboniere con un effetto molto eccentrico.
I dettagli da inglobare nell’allestimento, ad ogni modo, sono molteplici e includono candele di altezze e colori differenti; drappeggi e tessuti a soffitto; piatti decorati invece della classica porcellana bianca; installazioni floreali sospese e fondali dipinti.
La wedding stationery
In un matrimonio massimalista la wedding stationery è parte integrante dell’allestimento. Assicuratevi quindi che gli inviti abbiano una certa “personalità”: scegliete per la carta righe, pois e motivi geometrici; illustrazioni dipinte a mano; nastri, cordoncini e fiocchi; bordi decorati e smerlati.
Via libera anche al mix&match: selezionate un motivo diverso per tutte le componenti della suite, a patto che risultino perfettamente abbinate. Ad esempio la partecipazione può essere floreale, l’information card a righe e la RSVP avere un bordo smerlato.
Il linguaggio grafico scelto per la stationery dovrebbe comunque apparire anche in altri particolari della cerimonia come tableau de mariage, escort card, menù, tag delle bomboniere ed eventuale segnaletica nel luogo del ricevimento.
I fiori
Nel comporre il perfetto bouquet per un matrimonio massimalista sono assolutamente bandite composizioni floreali di piccole dimensioni. Via libera invece a varietà differenti e fiori ad altezze diverse, con un effetto finale asimmetrico o a cascata.
In molti casi potete abbinare ai fiori anche elementi più originali come bacche, frutti e fogliame. In quanto ai centrotavola, invece, si può giocare sull’alternanza: affiancate composizioni basse molto dense ad elementi verticali e candele, divertendovi a personalizzare ogni singolo tavolo.
Gli abiti
Scegliere il look per un matrimonio massimalista non vuol dire necessariamente puntare su un abito colorato. L’effetto “esagerato” si può infatti ottenere anche puntando sul volume – con gonne in tulle, balze, volant e maniche scultoree – oppure sulle decorazioni, scegliendo ricami, applicazioni 3D, cristalli o piume di struzzo.

Se invece cercate qualcosa di decisamente più originale, potete sfoggiare un abito a stampa floreale, perfetto soprattutto nella bella stagione, oppure modelli vintage a colori. I tessuti? velluto, jacquard, broccato permetteranno anche allo sposo di “osare” nel suo giorno più importante.
La torta
Il massimalismo passa anche dal menù: chiedete allo chef di realizzare appetizer e antipasti molto colorati, che rappresentino una sorta di continuum gastronomico dell’ambiente circostante. Il punto forte, tuttavia, sono ovviamente i dolci e la torta. Per quest’ultima, ovviamente, sentitevi in dovere di esagerare sia per dimensioni che per varietà di decorazioni e ingredienti.
Tra le soluzioni più gettonate ci sono torte Lambeth, dolci con piping elaborato e più livelli decorati diversamente, fiori tridimensionali, o motivi ripresi dalla stationery.