Gravidanza e glaucoma: terapia e rischi

Le donne che soffrono di glaucoma dovrebbero prestare molta attenzione durante la gravidanza: ecco tutto ciò che c'è da sapere

Il glaucoma è una malattia dell’occhio molto diffusa che richiede particolari attenzioni, soprattutto in gravidanza e se si sta seguendo una terapia. A oggi sono tantissime le persone malate di glaucoma, una patologia in cui la pressione del fluido interno dell’occhio è molto più elevata della norma. L’eccessiva pressione intraoculare infatti è particolarmente pericolosa perché aumenta il rischio di un danno al nervo ottico che trasmette gli stimoli dalla retina sino al cervello.

La lesione del nervo ottico provoca un’alterazione progressiva del campo visivo che si restringe sino alla scomparsa. Ciò significa che, se non viene curato nel modo giusto, può portare alla cecità. Solitamente il glaucoma viene trattato utilizzando farmaci che abbassano la pressione intraoculare e vengono somministrati sotto forma di collirio che il paziente dovrà prendere per il resto della propria vita.

Glaucoma e gravidanza

Le donne affette da glaucoma devono essere consapevoli dei rischi a cui vanno incontro quando decidono di iniziare una gravidanza. I colliri utilizzati per la terapia anti-glaucoma infatti potrebbero danneggiare il feto nei primi tre mesi della gestazione. Le scelte sono due: sospendere la cura, con un conseguente problema per i propri occhi, oppure continuare a prendere i farmaci, mettendo però a rischio la salute del bambino.

Un’alternativa è quella di contattare un oculista prima di rimanere incinta. Lo specialista saprà indicare alla futura mamma la strada giusta da seguire, proponendo una sostituzione (attraverso test) oppure la chirurgia laser per il trattamento del glaucoma. Quest’ultima è una delle soluzioni migliori, perché consentirà alla donna di rinunciare al collirio per tutta la gravidanza, proteggendo la salute del piccolo in arrivo.

Se la gravidanza è invece già iniziata, il medico potrebbe suggerire l’uso di un intervento chirurgico prima del parto, per evitare problemi. Nonostante ciò la gravidanza non è negativa per il glaucoma, poiché provoca nel complesso un abbassamento della pressione intraoculare, consentendo di bloccare l’avanzamento del glaucoma.

Tuttavia la donna incinta dovrà sottoporsi ogni mese a dei controlli per valutare la pressione interna dell’occhio e lo stato del glaucoma. Anche per quanto riguarda il parto sarà necessario consultare il proprio medico, per capire se è necessario un cesareo oppure un parto naturale. In alcuni casi infatti lo sforzo espulsivo potrebbe danneggiare la vista.

Gravidanza e glaucoma: terapia e rischi
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