Come cambiano i sogni delle neomamme?

Diventare madre, per tantissime donne, è un grande desiderio che si avvera. Non è raro, infatti, che molte di queste, che siano single o sposate, mamme o no, prima o poi si scoprono a sognare di essere incinta. Come si usa dire: i sogni son desideri, no?

Ma quando questi si realizzano, quante cose cambiano?

Oltre al corpo che subisce delle trasformazioni per lasciare spazio alla crescita del piccolo pargolo durante i 9 mesi, le neomamme, spesso anche involontariamente, modificano la loro quotidiana routine, il loro stile di vita e le loro abitudini alimentari.

Ma non solo, in questo periodo di vita di una donna o dopo il parto, possono cambiare anche i sogni. Tutto dipende dalla differente qualità del sonno prima, durante e dopo la gravidanza; a dircelo sono numerose ricerche.

Vediamo, perciò, in questo articolo come cambiano i sogni nelle donne in gravidanza o nelle neomamme.

Come cambiano i sogni delle donne in gravidanza

Quando una donna scopre di essere incinta, sa già in che modo il suo corpo e le sue quotidiane abitudini cambieranno. Ciò che non sa, però, e che a cambiare saranno anche i sogni fatti durante il sonno.

Tutti generalmente sogniamo, anche se qualcuno una volta sveglio afferma di non aver sognato o di non ricordare il sogno fatto. Durante la notte, infatti, alterniamo momenti di sonno a momenti onirici, i quali avvengono durante la fase più profonda del sonno, conosciuta anche come REM (Rapid eye movement, tradotto in “Rapido movimento degli occhi”).

Per le donne in gravidanza sognare continua a restare del tutto normale, ma a differenza di prima è molto probabile che la frequenza e il tempo dedicato ai sogni aumenti e il ricordo che ne resta di questi al risveglio sia piuttosto dettagliato.

Il motivo di tutto questo è abbastanza semplice. Una donna in gravidanza sperimenta sensazioni ed emozioni diverse rispetto a prima, aspetti ai quali si aggiungono possibile stanchezza e difficoltà nel prendere sonno, derivante dall’incapacità di trovare immediatamente la posizione giusta per dormire. Tutto questo, in qualche modo, va ad incidere sulla sua qualità del sonno e i momenti di sonno intenso potrebbero essere molto più frequenti, anche se piuttosto brevi, in quanto alternati a momenti di insonnia.

Ma non solo, secondo alcuni studi e alcuni racconti di neomamme, durante il periodo della gravidanza cambiano anche i contenuti dei sogni. È molto comune, durante questa fase della vita di una donna, fare sogni legati alla gravidanza, alla nascita del bambino o alla trasformazione del proprio corpo. Le emozioni in questo periodo sono intense e il pensiero delle donne è principalmente rivolto a questo loro stato, quindi risulta del tutto normale trasportare i pensieri anche nel sonno, durante il quale si trasformano in immagini oniriche.

Alcuni dei sogni più comuni in questo periodo riguardano, infatti, la natura, intesa come madre o una florida vegetazione, simbolo della fertilità. Qualche mamma potrebbe sognare di chiamare proprio figlio oppure di immergersi in mare, così come sta il bambino all’interno del liquido amniotico.

Le immagini oniriche che si susseguono in questo periodo sono tutte fortemente significative e vengono vissute dalle donne con grande intensità.

Come cambiano i sogni delle donne neomamme

Abbiamo visto come, nel periodo della gravidanza, le donne sono sottoposte ad innumerevoli cambiamenti, tra cui quelli onirici. Ma cosa succede dopo il parto?

Anche nel momento in cui si diventa neomamme, infatti, i sogni tendono a cambiare, questo perché anche la qualità del sonno si trasforma e l’attenzione delle donne è rivolta principalmente al figlio appena nato.

In riferimento a questo, alcuni studiosi hanno cercato, perciò, di capire cosa accade nei sogni delle neomamme. Tra questi, uno dei primi ad occuparsene è stato un professore di psichiatria dell’Università di Montreal, Tore Nielsen, il quale condusse una ricerca su 273 donne neomamme, in gravidanza o che non erano mai state incinte.

Dallo studio condotto emerse che tutte le donne coinvolte ricordavano, in qualche modo, i sogni fatti durante la notte e che le neomamme o le donne in gravidanza tendevano a fare più sogni in cui erano presenti dei bambini.

Inoltre, lo studio portò alla luce il fatto che le neomamme nei loro sogni avevano maggiore probabilità a provare, durante i sogni, paura e ansia nei confronti dei figli e il doppio delle possibilità, rispetto agli altri due gruppi di donne intervistate, di sognare e, contemporaneamente, rappresentare fisicamente il sogno, tentando di salvare il proprio figlio considerato in pericolo.

Quello di compiere azioni durante il sonno, secondo lo psichiatra, è un aspetto comune in tutte le neomamme e il fatto che questo avvenga, secondo alcuni, è un fattore ormonale, per altri deriva da una scarsa qualità del sonno.

Diciamo che la causa di questo non è ancora del tutto chiara, ma se facciamo riferimento a ciò che afferma la professoressa associata di medicina clinica presso l’Università di Rochester a New York, Carolina Marcus, si tratta di un fenomeno derivante dalla privazione del sonno a cui sono sottoposte le neomamme.

Chi accudisce un bambino neonato, infatti, può passare diverse notti con l’insonnia o può venire frequentemente interrotto nel suo sonno dai pianti dei bambini in attesa della poppata.

Le neomamme, infatti, secondo la dottoressa Marcus, sperimentano quello che lei definisce il rimbalzo REM, ovvero l’interruzione costante del sonno nella sua fase REM, che fa sì che il cervello ne produca di più intensi e forti nei successivi cicli. Quando questo avviene, i sogni possono diventare cosi vividi per le neomamme, da spingerle a compiere azioni durante il sonno involontariamente.