Gustav Klimt, pittore: biografia e curiosità

Gustav Klimt è stato uno degli artisti più celebri di fine Ottocento. Ripercorriamo la vita di questo grande pittore austriaco, tra i padri della Secessione viennese

Gustav Klimt ha rappresentato una delle più importanti personalità dell’arte europea a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Celebre per essere stato uno dei principali fautori della Wiener Sezession (la Secessione viennese), Klimt fu soprattutto uno dei pittori più famosi del primo Novecento, al pari del quasi contemporaneo Vincent Van Gogh, grazie a tematiche simboliste, i soggetti femminili nudi che richiamavano l’arte erotica e l’ampio ricorso a colori dorati e luccicanti. La maggior parte delle sue opere sono conservate a Vienna, città dove egli crebbe e successivamente sviluppò il proprio stile artistico.

Gustav Klimt nacque nella capitale austriaca il 14 luglio 1862, figlio di un orafo e di una donna impegnata in lirica. A neppure 18 anni egli partecipò con il fratello Ernst a opere di decorazione, entrando a far parte di un’importante società artistica viennese. In questo modo Klimt ottenne le prime commissioni per decorare e dipingere diversi palazzi di Vienna. Dopo la morte del padre e del fratello Ernst egli entrò sempre più in disaccordo con i rigidi canoni accademici, dando vita nel 1897 al cosiddetto movimento artistico della Secessione viennese, del quale fu uno degli esponenti principali.

L’aspirazione di Klimt e degli altri 19 artisti che fondarono la Wiener Sezession era la creazione di un’arte corrispondente alle esigenze del tempo. Il periodo di massima produzione di Gustav Klimt fu proprio quello secessionista, durante il quale l’artista viennese realizzò le sue opere più celebri. “Giuditta I” (1901) fu uno dei primi quadri concepiti secondo lo stile di Klimt, influenzato dal simbolismo e dagli spiccati colori aurei. Tra le altre opere celebri del periodo si possono citare “L’abbraccio” (1905-1909) e “Il bacio” (1907-1908), con stile fortemente bidimensionale.

Il periodo aureo di Klimt si concluse nel 1909 con “Giuditta II”, in un momento che segnò anche la crisi artistica di Klimt. Influenzato dal movimento impressionista e da quello fauvista, l’artista viennese continuò a realizzare nuove opere modificando il proprio stile. La sua produzione finì prematuramente a 56 anni, l’11 gennaio 1918, quando di ritorno dalla Romania Gustav Klimt fu colto da un ictus. Durante tutta la sua produzione artistica il pittore viennese non si sposò mai, ma le indiscrezioni dicono che egli abbia avuto ben quattordici figli dalle varie relazioni formatesi durante la sua vita.

Gustav Klimt, pittore: biografia e curiosità