Emilio Solfrizzi, film e programmi televisivi

Dalla comicità in duo per una piccola emittente del sud, alla ribalta nazionale sul piccolo schermo e al cinema: la vita e il successo di Emilio Solfrizzi

“Non vengo da Lodi per lodarti, non vengo da Piacenza per piacerti …vengo da Chiavari!”. Esordivano così in uno spettacolo del 1985, Toti e Tata, il duo comico composto da Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, entrambi baresi, due veri miti per i telespettatori della piccola emittente televisiva del sud, Telenorba. Nel 1998, poi, le strade si separano e per uno dei due arrivò la svolta. Nato il 5 aprile del 1962 sotto il segno dell’ariete, Emilio Solfrizzi si fa pian piano strada nel mondo del cinema ma anche sul piccolo schermo. Ve ne raccontiamo la vita e il successo.

Tutto inizia a Bari, dove Solfrizzi frequenta il liceo classico e dove poi ritorna, dopo la laurea al DAMS di Bologna nel 1985, per formare col già citato Stornaiolo, suo compagno di studi, l’esilarante duo comico di Toti e Tata, che spopola al sud nei primi anni Novanta. Nell’88 fondano il teatro cabaret La Dolce Vita ed avviano la collaborazione decennale con l’autore Gennaro Nunziante, con cui realizzano spettacoli teatrali come “Se ci sei datti un colpo” o “The Show must go home”, e televisivi tra cui “Filomena coza depurada” e “Il Polpo”.

La partecipazione in programmi per comici esordienti porta Solfrizzi nella scuderia di Striscia la notizia, per l’edizione ’95-’96, in cui interpreta il servile giornalista Lino Linguetta. Il suo volto entra così nelle case degli italiani, e ci torna nel ’97, con la prima serata del giovedì su Raiuno nel programma “Va ora in onda”, condotto da Carlo Conti. Nel ’98 si trasferisce a Roma e si afferma come attore.

Nel 2000 è protagonista di “Sei forte maestro”, serie televisiva che lo consacra al successo, e non mancano ruoli drammatici, affidatigli dai fratelli Taviani in “Luisa Sanfelice” del 2004, e dai gemelli Frazzi in “Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra”, del 2006. Il volto di Solfrizzi diventa familiare anche agli habitué del cinema dal ’95, con “Selvaggi” di Carlo Vanzina. Del ’98 è “Matrimoni”, mentre del ’99 “Liberate i pesci!”, di Cristina Comencini. Tra gli altri, “La terra” di Sergio Rubini del 2006. Numerosissime interpretazioni vedono Solfrizzi protagonista, come la sitcom “Love Bugs” e la miniserie “L’avvocato Guerrieri” tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, “Tutti pazzi per amore”, e il primo degli otto film di “Crimini 2”. Dà anche il volto al padre di Anna Frank, nella fiction “Mi ricordo Anna Frank”.

Nel 2012 torna a teatro con “Due di noi” e l’anno dopo Rubini lo sceglie per la commedia “Mi rifaccio vivo”. Torna davanti alla cinepresa nel 2015 per “Sei mai stata sulla luna?” di Paolo Genovese e contemporaneamente debutta a teatro con “Sarto per signora”. Un uomo dai mille volti, Solfrizzi è anche padre di due bambini. Curiosità: nel 2009 ha supportato la campagna elettorale di Emiliano a sindaco di Bari e ha sostenuto Vendola verso la rielezione del 2010 alla Regione Puglia.

Emilio Solfrizzi è sposato dal 1994 con Renata Del Turco.

Fonte: DiLei

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