Chi è Christine Lagarde, la donna che ha guidato la BCE negli ultimi 7 anni

Christine Lagarde è una giurista ed economista francese, alla guida della Banca Centrale Europea per sette anni, fino all'annuncio delle dimissioni anticipate

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Nicoletta Fersini

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Con un semplice videomessaggio condiviso sui propri canali social, Christine Lagarde ha annunciato che suo settennato alla guida della Banca Centrale Europea si concluderà in anticipo. Prima donna a sedersi sulla poltrona più alta dell’Eurotower nel novembre del 2019, la giurista ed economista francese ha attraversato da protagonista alcune delle pagine più burrascose della finanza recente, dalla pandemia all’impennata dell’inflazione, imponendosi con un carisma inconfondibile.

Dagli esordi come avvocata alla guida della finanza mondiale

Classe 1956, Christine Lagarde è nata e cresciuta a Parigi. Forgiata nella disciplina agonistica del nuoto sincronizzato, ha avviato il proprio percorso professionale nell’ambito del diritto commerciale e antitrust dopo gli studi universitari in legge ed economia.

Entrata nella sede parigina di Baker McKenzie nel 1981, ha scalato le gerarchie della celebre multinazionale forense fino a diventarne nel 1999 la prima presidente donna a livello globale con sede a Chicago.

Il debutto nella politica francese è avvenuto nel 2005 come ministra delegata al Commercio con l’estero, prima di passare all’Agricoltura e infine assumere la guida del ministero dell’Economia, dell’Industria e dell’Impiego tra il 2007 e il 2011 sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy.

Un ruolo importante, nelle cui vesti ha affrontato l’ondata iniziale della crisi finanziaria del 2008, mettendo a frutto quelle dotti che poi che le avrebbero aperto le porte dell’incarico direttivo al Fondo Monetario Internazionale a Washington nel 2011. Riconfermata per un secondo mandato nel 2016,  ha gestito i salvataggi internazionali durante la crisi del debito europeo, ponendo un forte accento sull’empowerment femminile e sulla sostenibilità della crescita economica.

I sette lunghi anni alla presidenza della BCE

Il 1° novembre 2019 Christine Lagarde è subentrata a Mario Draghi al vertice della Banca Centrale Europea, dove è rimasta per sette lunghi anni impostando la propria presidenza su uno stile comunicativo diretto, orientato alla collegialità e al dialogo interistituzionale.

A pochi mesi dall’inizio del mandato, l’esplosione della pandemia ha spinto la BCE a interventi monetari senza precedenti, culminati nell’adozione tempestiva del Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP), strumento pensato per stabilizzare i mercati obbligazionari sovrani e preservare la coesione finanziaria dell’area euro.

Conclusa la fase della pandemia, Lagarde ha dovuto fronteggiare l’impatto geopolitico dell’invasione russa dell’Ucraina, che ha innescato gravi shock sui prezzi dell’energia e una accelerazione dell’inflazione in tutta Europa. Sotto la sua guida, la BCE ha condotto una manovra restrittiva storica, elevando i tassi d’interesse a ritmi record per garantire la stabilità monetaria.

L’annuncio delle dimissioni anticipate

Il percorso di Christine Lagarde alla BCE si conclude ufficialmente il prossimo 7 febbraio, con un anticipo di circa otto mesi rispetto alla scadenza ordinaria.. Ad annunciarlo è stata la stessa presidente in un video condiviso sui suoi canali social: “Lascio questa istituzione con un senso di buon lavoro fatto e una Bce pronta per il futuro”, ha affermato, aggiungendo che “è stato un grande onore servire questa istituzione”. Infine, ha ringraziato “tutti quelli che mi hanno sopportato in questo viaggio negli scorsi sette anni”.

Chi potrebbe succedere a Lagarde? Tra i papabili svettano profili autorevoli come Klaas Knot e Pablo Hernández de Cos. Intanto, per l’economista francese si prospetta l’approdo alla presidenza del World Economic Forum di Ginevra, confermando il suo ruolo centrale nelle decisioni economiche globali.