Viola Davis, la prima attrice di colore a vincere l’Oscar

Attrice e produttrice televisiva, con la sua vittoria Viola Davis è diventata il simbolo delle minoranze e di tutte le donne

Con la magistrale interpretazione nel film Barriere, diretto e interpretato da Denzel Washington, Viola Davis si è guadagnata il primato come prima donna di colore a conquistare un Oscar in qualità di migliore attrice non protagonista in un film drammatico. Il suo discorso di ringraziamento, nonostante gli anni trascorsi, è un ricordo vivido nella mente dei colleghi, della società e della comunità afro: “La linea è stata superata, finalmente ci sono ruoli da premio per le attrici nere”.

Viola Davis è un’attrice e produttrice televisiva statunitense nata nella Carolina del Sud. Cresciuta insieme alla sua famiglia, e ai suoi 5 fratelli, nel Rhode Island, ha studiato recitazione sin da bambina, prima presso il Rhode Island College e poi alla Juilliard School.

Il suo talento viene riconosciuto da subito, prima con un Obie Award nel 1999 e poi con il primo Tony Award ottenuto per la miglior interpretazione femminile. La sua carriera alterna successi cinematografici e spettacoli teatrali, ai quali si aggiungono anche ruoli televisivi, come quello di Donna Emmett in in Law & Order – Unità vittime speciali.

Dal 2014 al 2020 diventa la protagonista indiscussa della serie televisiva Le regole del delitto perfetto, nella quale interpreta il carismatico avvocato Annalise Keating ed è per questa interpretazione che riceverà numerosi riconoscimenti.

La consacrazione avviene il 26 febbraio del 2017 quando, in occasione della 89ª edizione della cerimonia degli Oscar, l’attrice viene proclamata vincitrice della tanto ambita statuetta alla sua terza candidatura. Lo stesso anno, Viola Davis, viene insignita dell’iconica stella sulla Walk of Fame di Hollywood. Ad aprile del 2017, il Time, la inserisce tra le cento personalità più influenti al mondo.

Un oscar, quello vinto dall’attrice, che è passato nella storia: Viola Davis è la prima afroamericana a essersi aggiudicata un Oscar. L’Emmy Award lo aveva già ottenuto come miglior attrice protagonista nella serie drammatica Le regole del delitto perfetto. Iconico fu il suo discorso:

 E lasciate che vi dica una cosa: l’unica cosa che separa le donne di colore da tutte le altre sono le opportunità. Non si può vincere un Emmy per ruoli che, semplicemente, non esistono. Ma ora ci sono autori fantastici come Ben Sherwood, Paul Lee, Peter Nowalk, Shonda Rhimes, persone che hanno ridefinito che cosa significa essere belle, sexy, cosa significa essere una donna di potere, essere neri. E voglio dire alle Taraji P. Henson, alle Kerry Washington, alle Halle Berry, alle Nicole Beharie, alle Beni Meagan, alle Gabrielle Union: grazie per averci portato oltre quella linea.

Le sue vittorie, acclamate e applaudite da colleghi e da tutta la comunità afroamericana, nel breve tempo sono diventate il simbolo dell’inclusività universale. Anche Oprah Winfrey ha sostenuto la carriera e la vittoria di Viola, insieme ad altre personalità dello star system.

Perché la sua storia non si limita a un Oscar o a un’Emmy, ma è il simbolo di rivincita per tutte le minoranze e per il mondo femminile.

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