Claudia Cardinale, la stella luminosa del cinema italiano

Una donna straordinaria, coraggiosa ed emancipata, un'attrice iconica e una star intramontabile: ecco chi è Claudia Cardinale

Sono passati anni da quell’espressione un po’ imbronciata, misteriosa e timida tipica della sua giovinezza, seguita poi da quei sorrisi che sapevano incantare, da quello sguardo che non poteva mentire e che raccontava tutta la forza, la capacità e la caparbietà di una donna che stava conquistando il mondo intero, forse senza saperlo. Eppure quelle immagini iconiche e indimenticabili che appartengono a un’altra generazione, sono oggi più vivide che mai nella memoria di tutti. Perché ritraggono lei, la grande diva, l’ideale della bellezza mediterranea, l’attrice straordinaria, la stella del cinema italiano.

Sono tanti, tantissimi, gli aggettivi e gli appellativi che possiamo utilizzare per parlare di Claudia Cardinale, per raccontare la sua grandiosità, come donna, come attrice, come star. Eppure nessuno di questi, nella sua accezione più ampia, basterebbe a tracciare i lineamenti di un profilo che è destinato a restare nella storia.

Una storia che non ha fatto altro che seguire il suo corso, quello di un destino precedentemente già scritto e che ha preso forma attraverso le battute, le pellicole indimenticabili e i ruoli iconici che si sono susseguiti in oltre 60 anni di carriera. Gli stessi che vogliamo ripercorrere adesso.

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale

Il suo nome echeggia nell’intera storia del cinema, quella di ieri, di oggi e di domani. Lei che con i suoi oltre 150 film ha illuminato, affascinato e coinvolto intere generazioni, ed è destinata a farlo per sempre. Con una lunghissima carriera alle spalle, durata più di 60 anni, Claudia Cardinale è considerata una delle stelle del cinema italiano. Ma la sua luce non si è limitata a scintillare nel Belpaese, no, perché la sua notorietà ha raggiunto luoghi lontanissimi. Ed è proprio in questi luoghi che lei veniva osannata. “La più bella donna del mondo” la definivano, “La più bella invenzione italiana dopo gli spaghetti” disse parlando di lei l’attore David Niven.

Nel 2011, il Los Angeles Times, l’ha inserita nella lista delle 50 donna più belle di tutta la storia del cinema. Ma oltre la bellezza c’è il talento, quello che l’ha trasformata in una delle più grandi esponenti del cinema d’autore. E oltre il talento c’è il carattere. Claudia Cardinale è diventata l’emblema di un nuovo modello femminile che a quei tempi faticava a essere compreso e accolto, quello di una donna forte e coraggiosa, indipendente ed emancipata. Una donna che sapeva stare al fianco di un uomo, e mai un passo indietro.

Gli esordi e l’inizio della carriera

Nata a Tunisi il 15 aprile 1938 da genitori siciliani emigrati in Tunisia, Claudia Cardinale mostra sin dalla tenera età un carattere molto vivace e selvaggio, come dimostrano le continue punizioni che riceve durante gli anni di studio nella scuola delle suore di Saint-Joseph-de-l’Apparition. È irrequieta, ma arguta, intelligente e curiosa, così non si tira indietro quando le chiedono di partecipare, durante gli anni scolastici, a un cortometraggio sul tema dell’indipendenza economica e sociale del Paese.

È quello il suo primo contatto con il mondo del cinema, lo stesso che la trasforma in una celebrità locale. Ma Claudia non si sentiva una star, né tantomeno sognava di esserlo, eppure il suo destino era già stato scritto, doveva solo comprenderlo.

Subito dopo il cortometraggio viene chiamata dal regista Jacques Baratier per un ruolo nella pellicola I giorni dell’amore. È titubante, non ha mai recitato, eppure accetta. Nel 1957, appena diciannovenne, viene eletta come la donna italiana più bella della Tunisia durante la Settimana del cinema italiano a Tunisi. Un titolo che le apre le porte d’accesso alla Mostra del Cinema di Venezia, dove viene invitata come ospite, dove viene osservata da tutti.

Claudia Cardinale inizia così a studiare recitazione presso il Centro sperimentale di cinematografia, tuttavia sceglie di abbandonare presto gli studi. Gli occhi sono tutti puntati su di lei eppure deve allontanarsi, anche se momentaneamente, da quel mondo, deve farlo perché ha scoperto di essere incinta, di aspettare un bambino da un uomo molto più grande di lei che l’ha stuprata. Deve farlo perché deve proteggere quel bambino, il suo Patrick, che per anni sarà presentato al mondo come il fratellino minore. La sua vita non è finita però, può ancora ricominciare. Lo fa accettando la proposta da parte della casa di produzione Vides di Franco Cristaldi. Ed è così che inizia la sua carriera.

Claudia Cardinale e Franco Cristaldi

Claudia Cardinale e Franco Cristaldi

I grandi successi

Sono anni particolari quelli che seguono per Claudia Cardinale. Da una parte c’è il rapporto con Cristaldi, di cui non è solo l’attrice prediletta, ma anche l’amante. È lui che la costringe a tenere Patrick nascosto dalle luci dei riflettori, è lui che gli impone di mentire per non rovinare la carriera. E lei deve accettarlo, deve farlo perché il contratto che ha firmato la lega a un uomo che può decidere della sua immagine pubblica.

Eppure quegli anni, quelli dei primi successi, sono intervallati da momenti di sconforto, professionali e sentimentali. L’attrice sa che il rapporto con Franco non è paritario, è consapevole che lui ha troppo potere nei suoi confronti, ma dall’altra parte la sua carriera sta spiccando il volo, e ci sono troppi vincoli contrattuali tra loro. Inoltre è affascinata dal produttore, e anche se odia essere la protagonista del più antico dei cliché, finisce per esserlo.

Sceglie di dedicarsi alla carriera e inizia a girare i primi film italiani. Compare ne I soliti ignoti e La prima notte e poi ancora ne Il Magistrato. Il ruolo che la consacra ad attrice italiana, però, è quello affidatogli con il film Un Maledetto Giorno di Pietro Germi, lo stesso che viene apprezzato dal pubblico, dalla critica e dagli altri registi tra cui Fellini.

Gli anni successivi, infatti, Claudia Cardinale è corteggiata dai grandi maestri del cinema italiano e con loro lavora in film iconici che fanno la storia. La troviamo ne Il Gattopardo di Luchino Visconti e di Federico Fellini. Sono gli anni ’60, quelli in cui tutti parlano di Claudia Cardinale, in cui tutti la vogliono nei film, anche all’estero. Per anni si divide tra l’Italia e Hollywood, mantenendo intatta sempre la sua autenticità.

L’amore, la passione e l’attivismo

Nel 1967, Franco Cristaldi raggiunge Claudia Cardinale negli Stati Uniti, vuole sposarla. Ma non è un matrimonio mosso dall’amore, quanto più all’esigenza di tenere l’attrice, che ormai sembra avere spiccato il volo, sempre più vicina al produttore. Le nozze non saranno mai ufficializzate in Italia e dopo qualche anno, Claudia conoscerà quello che è diventato l’amore della sua vita.

Il suo nome è Pasquale Squitieri. I due si conoscono sul set del film I Guappi, e nonostante il loro non sia un amore a prima vista, basterà conoscersi un po’ per iniziare una delle relazioni più belle del cinema italiano. Con lui, lei si sente rinata, conosce l’amore, capisce cosa vogliono dire il rispetto e la reciprocità. La rottura con Cristaldi e la casa di produzione è burrascosa e tormentata, ma inevitabile.

L’attrice e il regista partenopeo restano legati per tanti anni, fino al 1999. Lei, però, sceglie di restare a vivere a Parigi, lui tornerà in Italia e si risposerà. Del loro amore resteranno i ricordi felici di una fiaba moderna, la stessa che ha visto nascere Claudine.

Claudia Cardinale ha continuato a recitare mettendo a segno un successo dopo l’altro, senza aver paura di rimettersi in gioco come dimostra il fatto di aver esordito a teatro all’età di 60 anni.

Consapevole dell’influenza del suo ruolo come attrice nella società, è diventata la portavoce di tantissime cause, mantenendo un alto profilo nell’impegno pubblico. Ha promosso e sostenuto i diritti umani in collaborazione con Amnesty International, è diventata ambasciatrice dell’Unesco per le uguaglianze di genere e grande sostenitrice della salvaguardia del Pianeta.

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale