Le differenze tra confettura e marmellata

Non sono due termini equivalenti, ma due parole di significato diverso, da utilizzare in modo corretto: ecco quale

Nell’uso comune i termini confettura e marmellata sono spesso utilizzati come sinonimi, ma nella realtà hanno due significati fondamentalmente diversi. In cucina la marmellata è una conserva a base di agrumi e zucchero, dove i frutti compongono almeno il 20% del peso totale del preparato. La confettura invece è una conserva preparata con qualsiasi altro frutto, che non sia un agrume; nella confettura ci devono essere almeno 35 g di frutta per ogni 100 g di prodotto, mentre per la confettura extra il peso di frutta aumenta a 45 g.

In generale i due termini vengono utilizzati con lo stesso significato perché, nel linguaggio comune, si parla di confettura in senso lato, considerandola come una composta di frutta o agrumi. Per qualche motivo sconosciuto anche ai linguisti in italiano si preferisce utilizzare il termine generico marmellata per le confetture di qualsiasi frutto.

Il termine marmellata deriva da un frutto chiamato anticamente marmelo, ossia la mela cotogna; già gli antichi romani usavano conservare questi frutti cuocendoli a lungo con del miele, per ottenere una ricca crema che si poteva conservare per mesi, proprio come fanno ancora oggi alcune nonne italiane.

Quando invece si parla di gelatina, con tale termine si intende una composta preparata con zucchero e succo di frutta, anche agrumi, da cui è stata tolta la parte più corposa della polpa. In questo modo si ottiene un prodotto molto aromatico, ma quasi totalmente trasparente.

Per la conservazione di marmellate e confetture preparate in casa è opportuno provvedere in anticipo alla sterilizzazione dei barattoli di vetro, che vanno scaldati in acqua bollente per almeno 15 minuti e lasciati raffreddare prima dell’uso. Dopo averli riempiti con il preparato bollente vanno capovolti, in modo che si crei un ambiente sottovuoto.

Quando si deve aprire un barattolo di marmellata, fatto in casa o acquistato, è bene verificare che il tappo abbia la classica depressione al centro, che è indice di un ottimo stato di conservazione del prodotto. In mancanza di questo è bene evitare di consumare la marmellata.

Non si deve dimenticare che marmellate e confetture contengono una buona quantità di zuccheri; che si tratti di saccarosio aggiunto, o di fruttosio stiamo parlando di un prodotto altamente calorico, con circa 150-250 calorie per 100 g.

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Le differenze tra confettura e marmellata