Tarli del legno, quando va usata la candeggina e gli errori da non fare

Possono trasformarsi in un problema serio: scopriamo come trattare i tarli del legno con la candeggina

Sono insidiosi e spesso invisibili. I tarli del legno non sono facili da eliminare, ma esistono dei buoni metodi che possono aiutarti a liberarti definitivamente del problema. I trattamenti non sono comunque esenti da errori: la buona pratica antitarlo richiede degli accorgimenti specifici, da un lato per non rischiare di rovinare il materiale e – dall’altro – per permetterti di sradicare l’infestazione alla radice.

Tarli del legno, quando usare la candeggina

Rimedi naturali, fai da te, soluzioni di fortuna. Certamente hai pensato ad almeno una di queste cose, ma gli insetti xilofagi continuano a essere il nemico numero uno dei tuoi mobili in legno preferiti. Trovare la soluzione adeguata è tutt’altro che semplice, principalmente perché gli insetti si nutrono arrivando fino in profondità.

I rimedi superficiali, dunque, non sono efficaci. Anzi, rischiano di compromettere irrimediabilmente la superficie trattata. Quando entra in gioco, quindi, la candeggina? Le leggende metropolitane su questo rimedio casalingo sono molteplici ma possiamo anticiparti che sì, funziona come antitarlo. A patto che sia utilizzata nel modo corretto.

Tieni presente che non siamo di fronte a un principio attivo. La sua azione si svolge invece ricreando la cosiddetta “camera a gas”, per la quale ti sarà sufficiente una quantità di prodotto limitata, da versare in un piccolo contenitore. Attenzione: la candeggina è una soluzione irritante per la pelle e per le mucose, motivo per cui devi considerare che l’odore potrebbe diffondersi nell’ambiente e dare fastidio alle persone.

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Tarli del legno, gli errori da non fare

Abbiamo appurato che la candeggina può essere utilizzata come antitarlo, purché si segua la procedura corretta. Usala come ti abbiamo spiegato ma non avventurarti nel fai da te, dannoso e decisamente inutile. Non cospargere le superfici di prodotto: non otterresti il risultato sperato. Al massimo, potresti infastidire i pochi insetti che si annidano tra gli anfratti della struttura.

Cosa non devi fare? Irrorare la superficie di candeggina – se non addirittura inondarla – per cercare di eliminare definitivamente il problema. È una procedura completamente inutile. Gli insetti si nutrono in profondità, proprio nei punti in cui l’ipoclorito di sodio non riesce a penetrare. Potresti quindi trovarti di fronte a una brutta sorpresa: una superficie completamente rovinata e gli insetti tutti ancora lì, affamati di lignina.

Come prevenire la presenza di tarli del legno

Potevi prevederlo. La miglior arma per sconfiggere i tarli del legno è la prevenzione (proprio come ti abbiamo spiegato per eliminare le blatte in casa). Per fare in modo che questi spiacevoli ospiti intacchino i tuoi mobili, allora devi procedere con una pulizia profonda, trattando le superfici con oli essenziali sgraditi agli insetti. Tra questi, possiamo consigliarti l’olio di eucalipto, quelli di agrumi o quello di lavanda (qui ti raccontiamo quali sono le sue proprietà). Non solo. Programma un’operazione di lucidatura periodica, non meno di una volta all’anno, così da rendere loro la vita difficile. Il legno grezzo è infatti più appetibile di quello lucidato e trattato.

Ricorda che gli insetti xilofagi amano gli ambienti caldi, umidi e silenziosi. Per questo, arieggia sempre le stanze dove si trovano i mobili da proteggere, in modo da scongiurare la formazione di condensa e di un clima favorevole alla proliferazione dei tarli del legno.