Forno con friggitrice ad aria, che cos’è, come funziona e cosa cucinare

Cos'è il forno con friggitrice ad aria, come funziona e in cosa si distingue dal cestello e dal forno ventilato: la guida pratica e cosa prepararci

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Negli ultimi anni le nostre cucine si sono riempite di apparecchi che promettono di cuocere più in fretta e con meno grassi, e tra questi troviamo anche il forno con friggitrice ad aria. Complice il nome, viene spesso scambiato per il classico cestello, oppure il forno da incasso con il tasto “Air Fry”. In realtà è un elettrodomestico da banco che assomiglia a un piccolo forno, con lo sportello frontale, una camera di cottura e uno o più ripiani interni: quello che i produttori chiamano anche forno-friggitrice ad aria, forno ad aria o air fryer oven.

Che cos’è il forno con friggitrice ad aria

A una prima occhiata ci accorgiamo subito che sembra un forno in miniatura; del resto ha uno sportello frontale, che può aprirsi lateralmente oppure ribaltarsi verso il basso, una camera di cottura interna e dei supporti disposti su uno o più livelli, sui quali sistemare le pietanze.

La dotazione cambia parecchio da un modello all’altro; alcuni apparecchi sono strutturati con griglie forate, vassoi e una leccarda per raccogliere grassi e briciole, e non mancano ulteriori accessori.

Un aspetto su cui si fa un po’ di confusione è la capienza. Di solito viene indicata in litri, ma nell’uso di tutti i giorni contano soprattutto la superficie realmente disponibile sui ripiani, quanti livelli si possono usare insieme e le dimensioni degli stampi che entrano nella camera. Il vantaggio più apprezzato resta lo sportello trasparente, così da seguire la cottura con lo sguardo, senza aprire di continuo e disperdere calore.

Come funziona un forno ad aria

All’interno sono presenti di solito una o più resistenze che producono il calore, e alla ventola spetta il compito di far circolare l’aria calda per tutta la camera. Numero e posizione delle resistenze variano secondo il modello.

Spinta dalla ventola, l’aria calda circola intorno agli alimenti e asciuga progressivamente la superficie, ed è così che si giunge a una doratura perfetta. Il termine “friggitrice” descrive soprattutto il risultato: la cottura avviene senza immergere il cibo nell’olio bollente. Un filo d’olio (anzi, un “puff”, visto che si usa solitamente l’olio spray per questo elettrodomestico), distribuito sugli alimenti, può comunque aiutare: migliora il colore, il sapore e la consistenza di molte preparazioni, senza che serva esagerare.

Temperatura massima, programmi preimpostati e necessità di preriscaldare cambiano da un modello all’altro. Occorre quindi seguire il libretto dell’apparecchio e adattare tempi e temperatura alla preparazione.

Forno ad aria, friggitrice a cestello e forno ventilato: cosa cambia

Il forno ad aria e la friggitrice a cestello dispongono entrambi di una resistenza e funzionano con la circolazione forzata dell’aria: stesso principio di funzionamento, anche se il modello a fornetto, con lo sportello frontale e la superficie distribuita su ripiani, offre più flessibilità, perché può accogliere facilmente teglie e stampi. Il cestello ha invece una dimensione più raccolta e concentra il flusso in uno spazio ridotto, anche se molto dipende da come è costruito il singolo apparecchio. Per esempio, ormai si trovano facilmente friggitrici ad aria con doppio cestello.

Pure il forno ventilato tradizionale, che tutte abbiamo in cucina, cuoce per convezione, cioè con lo stesso meccanismo di aria in movimento. Cambia soprattutto il volume: una camera grande come quella di un forno impiega in genere più tempo a scaldarsi, mentre il forno-friggitrice, dovendo portare a temperatura uno spazio contenuto, può risultare più comodo quando si cucina per una o due persone.

Ecco perché il forno ad aria è tanto popolare al momento; ha una capacità maggiore rispetto a molti cestelli, dà un maggiore controllo sul cibo grazie al vetro e naturalmente possiamo sempre sfruttarlo su più livelli e con diversi accessori.

Sull’altro piatto della bilancia ci sono l’ingombro sul piano di lavoro, che non è poco, la pulizia di griglie e pareti interne, che richiede pazienza, e il rischio di una cottura non perfettamente uniforme quando si riempiono tutti i ripiani. Per quanto riguarda invece il consumo reale, dipende dalla potenza, dai tempi, dalla quantità di cibo, dalla temperatura e dal modello.

Come usare il forno-friggitrice ad aria senza compromettere la cottura

La regola d’oro è una: lasciare che l’aria circoli, quindi non possiamo ammassare le pietanze, ma distribuirle con un po’ di spazio attorno. Quando si punta a una doratura uniforme, ricordiamoci di disporle in un solo strato. Sovraccaricare le griglie è l’errore più comune; nelle cotture su più livelli, ruotare i vassoi o scambiarne la posizione a metà tempo è importante per compensare le differenze di calore.

Attenzione poi ai recipienti. Vanno usati stampi, teglie e contenitori adatti alle temperature che l’apparecchio raggiunge e, banalmente, che entrino nella camera senza toccare le resistenze. La leccarda o il vassoio raccoglibriciole va collocato esattamente nella posizione indicata dal produttore, così da raccogliere grassi e residui senza ostacolare la circolazione dell’aria. E non bisogna mai rivestire completamente le superfici forate: i buchi servono al passaggio dell’aria, coprirli vanifica il principio stesso della cottura.

Per il resto, il consiglio più prezioso è di consultare il libretto per preriscaldamento, accessori e programmi, e tenere d’occhio la cottura le prime volte, perché ogni modello distribuisce il calore a modo suo: solo la pratica può aiutarci a raggiungere i risultati sperati.

Cosa si può cucinare nel forno con friggitrice ad aria

Dobbiamo dire che è più versatile di quanto la parola “friggitrice” faccia pensare. Le patate sono croccanti fuori e morbide dentro, ma insieme a loro se la cavano bene le verdure di ogni tipo, il pollo, le polpette, i tagli di carne, il pesce e tutti gli alimenti impanati. Vanno benissimo anche i surgelati, dai bastoncini alle crocchette, e sul fronte lievitati si può spaziare tra pizza, focacce, toast e piccoli prodotti da forno. Torte, biscotti e impasti lievitati sono possibili, ma chiedono stampi compatibili con la camera e impostazioni adeguate, quindi meglio partire da preparazioni collaudate.

Un uso che si sottovaluta è il riscaldamento. Una fetta di pizza avanzata, il pane del giorno prima, la pasta al forno, i secondi, dal pollo al pesce: possiamo scaldare tutto. Qualche preparazione, infine, va gestita con giudizio più che evitata del tutto, come gli impasti molto liquidi senza uno stampo che li contenga tendono a colare. Più che divieti, sono accortezze da tenere a mente.