Odore di umido sugli asciugamani, prova il trucco dell’additivo a ossigeno attivo

Gli asciugamani emanano un odore di umido appena si bagnano? Le cause e come usare l'additivo a ossigeno attivo nel lavaggio per toglierlo

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Quando li togliamo dalla lavatrice i nostri asciugamani sono profumati, morbidi, un piacere da annusare. Poi li usiamo una volta, si inumidiscono, e da qualche piega risale un sentore di chiuso e stantio. Li abbiamo appena lavati, perché fanno già questo odore? La verità è che le cause possibili sono diverse, e spesso se ne sommano un paio insieme, ma c’è un piccolo aiuto che possiamo usare: l’additivo a ossigeno attivo.

Perché gli asciugamani odorano di umido anche dopo il lavaggio

Nella maggior parte dei casi è “colpa” dell’umidità rimasta troppo a lungo nel tessuto, come quando lasciamo un asciugamano bagnato appallottolato nel cesto, oppure dimenticato nel cestello a ciclo finito. Così rimane umido a lungo e può sviluppare il tipico odore di chiuso. Un nuovo lavaggio di solito risolve la situazione, ma se il problema si ripete dobbiamo considerare sia l’asciugatura quanto la lavatrice.

Il tessuto dell’asciugamano è fitto e denso. Se lo pieghiamo quando è ancora un po’ umido e poi lo chiudiamo nell’armadio, nel giro di qualche giorno l’odore torna a farsi sentire. Anche caricare troppo il cestello peggiora le cose: stipati, i capi si muovono appena, si sciacquano male, e lo sporco fatica a venire via.

Un altro motivo per cui poi tende a ripresentarsi spesso sono i residui. Quando esageriamo con il detersivo o con l’ammorbidente, una parte resta attaccata alle fibre e il risciacquo non è sufficiente a mandarla via. In ultimo consideriamo lo stato della nostra lavatrice stessa: sporco e incrostazioni nella guarnizione, nel filtro o nella vaschetta possono passare al bucato quell’odore sgradevole. Ogni caso fa storia a sé.

Come usare l’additivo a ossigeno attivo nel lavaggio

Il più conosciuto tra questi additivi è il percarbonato di sodio, una polvere bianca che si trova al supermercato. La parola chiave è additivo: va usato insieme al detersivo, mai al posto suo, seguendo quanto scritto sulla confezione. A contatto con l’acqua rilascia perossido di idrogeno, ed è questo a dargli un’azione sbiancante e smacchiante.

Molti prodotti a base di percarbonato consigliano di usarlo dai 40 gradi in su. Se l’etichetta degli asciugamani lo consente, possiamo valutare un programma a 60 gradi, sempre rispettando le istruzioni dell’additivo. La dose e il punto in cui versarlo cambiano da marca a marca. Affidiamoci al misurino e alle quantità indicate.

Il percarbonato è diverso dalla candeggina al cloro: non usiamoli insieme nello stesso lavaggio. Sugli asciugamani colorati, sui tessuti delicati o con finiture particolari, diamo un’occhiata all’etichetta del capo insieme a quella dell’additivo, e nel dubbio facciamo una prova su un angolino nascosto.

Il gesto per non far tornare l’odore

Se non vogliamo che l’odore ritorni, dobbiamo ricordare di fare una cosa subito dopo il lavaggio; appena il ciclo si conclude, togliamo subito gli asciugamani e stendiamoli. Il segreto è aprirli per intero, ben distanziati uno dall’altro, così l’aria passa in mezzo e li asciuga in fretta.

Un asciugamano va riposto solo quando è asciutto fino all’ultima fibra, perché purtroppo basta pochissimo, anche un angolino ancora umido, per far tornare l’odore da capo. Lo stesso discorso vale tra un utilizzo e l’altro: appeso a un gancetto stretto o buttato lì alla rinfusa, resta umido a lungo. Un portasciugamani ampio, o una barra dove aprirlo per bene, torna sicuramente utile.

Se dopo tutto questo l’odore resiste, dobbiamo andare alla radice del problema: puliamo la lavatrice, dedicando attenzione a guarnizione, filtro e vaschetta, seguendo le indicazioni del produttore.