Le cinque aree della cucina che puoi pulire ogni 6 mesi

Pianificare con attenzione le pulizie ci permette di fare meno fatica: ecco quali sono le zone di una cucina da pulire due volte l'anno

Fare le pulizie richiede tempo, impegno quotidiano e una programmazione attenta per non dimenticare mai nulla.

Non è però fondamentale ripassare tutta la propria abitazione ogni giorno. Se da una parte è importante dedicarsi a piccole cose con costanza per evitare accumuli, dall’altra ci sono dei lavori che possono essere eseguiti anche due volte all’anno. La regola da seguire è quella di essere organizzati per non sprecare energia e tempo, occupandosi di cose inutili. Quindi avere un calendario delle ciò che si deve fare e di quello che è stato fatto, semplifica l’organizzazione del lavoro. E ci fa ricordare le scadenze, per sapere quando pulire quelle zone che si possono fare meno frequentemente.

Questo vale anche per la cucina. In questa stanza ci sono alcune aree che si possono pulire ogni sei mesi.

Tra queste sicuramente c’è la cappa che due volte all’anno va smontata e ripulita. Le parti che si possono lavare possono essere sgrassate con sapone e acqua calda, oppure con l’utilizzo di aceto. Stessa cosa vale per i filtri, ma  se non possono essere puliti allora è necessario procedere con la sostituzione. Per completare l’opera si può far bollire una pentola con acqua e aceto mentre la cappa è azionata.

La lavastoviglie ogni sei mesi andrebbe fatta girare a vuoto, magari utilizzando dell’aceto. Lo stesso può essere impiegato per ripulire le aree con calcare. Se non si ha in casa, un altro prodotto molto efficace è il bicarbonato. Unica cosa da ricordare: sciacquare sempre per bene.

Plafoniere e lampadari sono un’altra delle zone che possono essere pulite due volte l’anno. Basta semplicemente smontarle per eliminare la polvere e magari sgrassarle visto che la cucina è una stanza che è soggetta a questo tipo di problematica.

Il forno, che se utilizzato spesso va comunque pulito in maniera frequente, ogni sei mesi dovrebbe essere smontato per una pulizia profonda con prodotti appositi.  Se si vogliono utilizzare rimedi naturali si può ricorrere ad acqua e limone, basta inserire il composto in una teglia e scaldare per circa 30 minuti. A quel punto con un panno passare il liquido caldo all’interno di tutto l’elettrodomestico. Anche l’aceto è un prodotto particolarmente utile. Questo va scaldato nel forno  mescolato ad acqua. Dopo 15 minuti circa può essere utilizzato per strofinare le pareti.

La dispensa, oppure il mobile dove si tengono le provviste, può essere ripulita ogni sei mesi, questa operazione ci permette di togliere gli alimenti che sono scaduti, di capire a quali prodotti dare la priorità per evitare sprechi e di spolverare ripiani e scaffali.

Fondamentale è pianificare tutto: il risultato è che si fa meno fatica e si ha una casa pulita.  

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