I segreti del castello neogotico comprato da Mark e Priscilla Zuckerberg per oltre 50 milioni di euro

Mark Zuckerberg e Priscilla Chan hanno pagato oltre 51 milioni di euro per Strancally Castle, in Irlanda: la storia, le stanze e la leggenda

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Ad agosto si parlava di una cifra tra i 20 e i 30 milioni. Ora che l’atto è comparso nel registro pubblico delle compravendite irlandesi, il conto si è rivelato parecchio più salato: Mark Zuckerberg e la moglie Priscilla Chan hanno pagato 51.171.155 euro per Strancally Castle, una tenuta neogotica nel sud-est dell’Irlanda, in quel di Waterford, con il fiume Blackwater che scorre ai suoi piedi. È la vendita residenziale più cara registrata in Irlanda nel 2026. E dietro le torrette merlate, tra un restauro durato due decenni e una leggenda decisamente macabra, il castello nasconde più di una sorpresa.

Quanto è costato davvero Strancally Castle a Mark e Priscilla Zuckerberg

L’affare si è chiuso il 17 agosto, lontano dagli annunci immobiliari: una trattativa privata, confermata solo in un secondo momento dal portavoce del fondatore di Facebook. Brian Baker ha raccontato quanto la famiglia sia felice di passare dei periodi in un Paese a cui Mark Zuckerberg è legato anche per lavoro. Dublino, infatti, ospita dal 2009 il quartier generale di Meta fuori dagli Stati Uniti. La coppia, che ha tre figlie, cercava da tempo una casa sull’isola, e Strancally dovrebbe diventare il loro punto d’appoggio europeo, mentre la residenza principale resterà negli Stati Uniti.

Lungo lo stesso fiume, nel 2024, James Dyson si è aggiudicato Ballynatray House, mentre qualche anno prima John Collison, uno dei fondatori di Stripe, si era assicurato Abbey Leix, nel Laois. Pare che i miliardari (e in particolare i Big delle Tech) abbiano scoperto il fascino delle dimore storiche irlandesi, un’idea romantica dell’isola che piace soprattutto oltreoceano. Zuckerberg, a quanto si racconta, aveva già messo gli occhi su un’altra proprietà, Castlemartin House nel Kildare, senza però arrivare alla firma.

Dalla “buca della morte” alle sale neogotiche: i segreti del castello

La tenuta si estende su circa 178 ettari, cioè 440 acri. Al centro sorge una residenza su tre piani che sfiora i 1.500 metri quadri, con undici camere da letto, almeno secondo le stime. Le dimensioni sono tali che, secondo la tradizione, per portare un piatto dai fornelli fino alla tavola servivano quattro minuti e mezzo di cammino. A volerla così grandiosa fu John Keily, parlamentare e sceriffo di Waterford, che intorno al 1830 la commissionò agli architetti George Richard e James Pain, fratelli, già noti in Irlanda per Dromoland e Blackrock.

L’edificio attuale, però, è soltanto l’ultimo capitolo di una storia molto più antica. In quel tratto di Blackwater i Normanni avevano piantato una fortezza già sul finire del 1100, e proprio al castello originario, a qualche chilometro di distanza, è legata la leggenda più cupa. Una versione della leggenda compare anche nel volume ottocentesco Homes and Haunts of the Most Eminent British Poets di William Howitt, dove viene riportata con scetticismo. Secondo il racconto popolare, gli occupanti spagnoli invitavano i possidenti della zona a banchetti sontuosi. Durante la cena, una botola si apriva sotto i loro piedi e gli ospiti finivano in una grotta invasa dalle acque del fiume. La gente del posto la chiamava “buca della morte”. Le sue mura, alla fine, sono state demolite.

Verso la metà dell’Ottocento i nuovi padroni divennero i Whitelocke-Lloyd, finché nel Novecento la tenuta passò allo Stato attraverso la Commissione fondiaria. Il suo aspetto attuale si deve però agli ultimi proprietari, il finanziere Michael Alen-Buckley, tra i fondatori di RAB Capital, e la moglie Giancarla, legata alla famiglia dei Rocco Forte Hotels. Arrivati intorno al 2000, hanno impiegato vent’anni per riportare la dimora all’antico splendore. Nel congedarsi hanno parlato di un “luogo unico e benedetto”, augurando a chi arriva di trovarci la felicità.