Dieta, le migliori della settimana dal 23 al 29 agosto

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Il nostro benessere passa dall’alimentazione: ciò che mangiamo influisce notevolmente non solo sulla forma fisica, ma anche sulla salute. Per questo motivo è importante adottare una dieta sana ed equilibrata, ricca di tutte le sostanze nutritive fondamentali per il nostro organismo.

Nella scelta degli alimenti che portiamo in tavola, dovremmo fare particolare attenzione al modo in cui sono stati trattati. Secondo la dott.ssa Marilù Mengoni, nutrizionista e psicologa, nonché ideatrice del metodo di Psicoalimentazione, una distinzione importante va fatta tra cibi “vivi” e cibi “morti”. Questi ultimi, ampiamente trasformati durante il loro processo produttivo, sono ormai sterili e non apportano alcun beneficio all’organismo. Anzi, possono addirittura sottrarre preziosi elementi nutritivi, privandone il nostro corpo.

Meglio dunque optare per alimenti vitali, che non hanno subito alcun trattamento e per questo motivo hanno un’azione positiva su di noi. Sono tali quei cibi che, ad esempio, possono ancora produrre germogli: la “scintilla di vita” è presente in moltissimi prodotti come frutta e verdura, cereali e legumi, basta scegliere con cura ciò che acquistiamo. Per sfruttare appieno i loro benefici, inoltre, dovremmo evitare la cottura (o quantomeno le alte temperature). Solo così possiamo preservare intatti i loro nutrienti, soprattutto le vitamine idrosolubili e i sali minerali.

Anche se il nostro obiettivo è perdere qualche chilo, la scelta della dieta da adottare è quanto mai importante. Sapete che ci sono alimenti in grado di “dialogare” con il nostro DNA, aiutandoci a dimagrire? A parlarne è il prof. Pier Luigi Rossi nel suo libro Dalle calorie alle molecole. Il nuovo orizzonte nel controllo del peso: alcune sostanze, conosciute come modulatori genici, agiscono sul nostro patrimonio genetico stimolando o inibendo la produzione di enzimi coinvolti nel metabolismo. L’effetto è notevole, e si riflette sul nostro peso corporeo.

Non dovrebbe sorprenderci scoprire che al primo posto, tra i cibi che comunicano con il DNA, ci sono i vegetali. In particolare, sono quelli che contengono importanti quantità di isoflavoni, come gli agrumi, il sedano, il prezzemolo e la mela. Anche i flavonoli, presenti in fagioli, cereali, indivia, broccoli e tè, agiscono a livello genetico, così come le antocianine (di cui sono ricchi l’uva nera, le melanzane e il vino rosso) e i flavanoli (contenuti in mela, vino e cioccolata). Infine, gli acidi omega-3 sono fondamentali: possiamo trovarli nel pesce e in generale nei prodotti del mare.

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