Dieta, le migliori della settimana dal 26 settembre al 2 ottobre

Dalla cronodieta al clean eating: ecco le diete migliori per ritrovare la forma e il benessere

Sappiamo bene che seguire una dieta varia ed equilibrata aiuta a dimagrire e a ritrovare il benessere. Ma è importante scegliere quella più adatta alle nostre esigenze, che possono variare nelle diverse fasi della vita. I nostri esperti hanno selezionato le migliori della settimana, con alcuni consigli alimentari per star bene e perdere quei fastidiosi chiletti di troppo.

Cronodieta, come funziona

Il metabolismo varia durante la giornata, per questo è importante il momento in cui ci si siede a tavola, per riuscire a dimagrire: è questo il principio alla base della cronodieta. Dunque, oltre a prestare attenzione alla qualità e alla quantità del cibo, bisogna attenersi a degli orari precisi per i pasti. In particolare, la colazione andrebbe consumata tra le 7:30 e le 9:30, mentre il pranzo è previsto tra le 12:30 e le 14:30 e la cena non oltre le 21 (e comunque sempre almeno due ore prima di andare a letto). Ma cosa possiamo mangiare?

Ne abbiamo parlato con il dott. Luigi Napolitano, biologo nutrizionista specializzato in Scienze della nutrizione umana. Purché si rispettino gli orari, basati fondamentalmente sui livelli di particolari ormoni che variano nel corso della giornata (come leptina, grelina e insulina), si può portare in tavola praticamente ogni alimento. Naturalmente è meglio evitare porzioni troppo abbondanti, prediligere i carboidrati solo nella prima parte della giornata e moderare il consumo di formaggi troppo grassi e di alcolici.

Clean eating: che significa “mangiare pulito”

Arriva da oltreoceano un nuovo approccio alimentare che punta ad introdurre solamente cibi naturali e privi di additivi, per migliorare la salute generale dell’organismo: si tratta del clean eating, il cui significato letterale è “mangiare pulito”. La sua ideatrice è la dott.ssa Tosca Reno, nutrizionista e autrice del libro The Eat-Clean Diet Book. Cerchiamo di capire di che cosa si tratta e quali sono gli alimenti giusti da portare in tavola.

Secondo la filosofia sposata dalla dott.ssa Reno, un’alimentazione naturale aiuta il rafforzamento delle difese immunitarie e aumenta l’energia, oltre a regolare il peso (e a dimagrire, nel caso in cui ce ne sia bisogno). Pochi sono i principi da seguire: spazio soprattutto a frutta e verdura, prediligere i cereali integrali come fonte di carboidrati e rinunciare agli alimenti confezionati, che sono ricchi di additivi.

Diverticoli, la dieta contro l’infiammazione

Dolori addominali, nausea febbre: il problema potrebbe risiedere nella diverticolite, un’infiammazione intestinale che riguarda i diverticoli. Questi sono delle piccole tasche che si sviluppano nelle pareti del colon, più frequenti nelle donne e nelle persone anziane, dovute a vari fattori (tra cui un’alimentazione povera di fibre). Se nella maggior parte dei casi i diverticoli sono asintomatici, nel momento in cui si sviluppa l’infiammazione compaiono diversi disturbi, che se trascurati possono portare persino a doversi sottoporre ad un intervento chirurgico.

L’alimentazione può aiutarci notevolmente nel prevenire gli stati infiammatori. Qual è la dieta contro la diverticolite? Il prof. Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienze dell’alimentazione e Medicina preventiva, ci ha dato alcuni interessanti consigli: innanzitutto dovremmo introdurre una maggiore quantità di fibre, per raggiungere almeno i 30 grammi al giorno. Via libera dunque a frutta e verdura, ricordando di aumentare il consumo di questi alimenti in maniera graduale. Mentre invece dovremmo ridurre la carne rossa, che incrementa il rischio di infiammazione.