Dieta gruppo sanguigno: come le star, perdi peso e eviti le intolleranze

Avete mai pensato che i vostri gusti alimentari e ciò che invece non tollerate e digerite possa essere determinato dal vostro gruppo sanguigno? D’altronde nel nostro corpo scorrono quasi 5 litri di sangue, ed è inevitabile che questo possa influenzare anche e soprattutto il nostro benessere fisico, legato al regime alimentare. Un naturopata italo-americano, Peter J. D’Adamo, agli inizi degli anni ’90, ha formalizzati i principi della cosiddetta “emodieta” o dieta dei gruppi sanguigni.

Partendo da alcuni studi giapponesi sulle intolleranze alimentari  D’Adamo ha elaborato la tesi percui,  per evitarle (e dimagrire), basta scegliere i cibi in base al proprio gruppo sanguigno. D’altronde Giappone èdiffusa la convinzione che il gruppo sanguigno sia un affidabile indicatore del carattere, temperamento e compatibilità con gli altri individui. Il ketsuekigata, ossia la “dottrina dei gruppi sanguigni“, riscuote molto più successo di ogni altra antica sapienza esoterica.

D’Adamo  parte dal presupposto che i vari gruppi sanguigni si siano formati durante l’evoluzione della specie e che essi, in qualche modo, riflettano specifiche abitudini alimentari e sportive.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche e i cibi da consumare ed evitare per ogni gruppo:

GRUPPO 0
:  è uno dei gruppi sanguigni più antichi ed appartiene a circa il 40% della popolazione europea. Caratterizza la figura del “cacciatore”: Prevalentemente carnivoro, fisico atletico e predisposizione per le proteine animali di carni rosse e pesce. I  soggetti appartenenti a questo gruppo trarrebbero beneficio dalle diete iperproteiche e chetogeniche; sconsigliati, invece, pasta, pane, riso, latticini, colpevoli di rallentare il metabolismo, ostacolare l’assorbimento dei componenti nutritivi e favorire l’accumulo di grasso. Indicate le attività fisiche intense.

GRUPPO A
, molto diffuso in Europa (40%), è rappresentato dall’ “agricoltore”: questi soggetti beneficiano di una dieta ricca di alimenti vegetali e cereali, mentre va limitato il consumo di carne, preferendo quelle di volatili e pesci.  Particolarmente ingrassanti, per questo gruppo, maiale, salumi e latticini. Via libera alle verdure, con la sola eccezione delle solanacee (pomodori, patate, melanzane), che inducono stati infiammatori e ritenzione di liquidi.  A questa dieta va associata un tipo di attività fisica rilassante o comunque non troppo impegnativa, come lo yoga.. I soggetti che appartengono al gruppo A sono caratterizzati da una grande capacità di adattamento, sebbene abbiano un apparato digerente fragile ed un sistema immunitario non molto efficiente.

GRUPPO  B è  associato al “nomade”: gli individui appartenenti a questo gruppo hanno un sistema immunitario e digestivo tendenzialmente molto efficace e sono gli unici che possono consumare latticini con una certa libertà. Gli alimenti sconsigliati sono quelli ricchi di conservanti e zuccheri semplici. Le attività fisiche consigliate sono leggere,  con un’importante componente mentale.

GRUPPO AB viene posizionato nel gradino più alto della scala evolutiva e viene descritto come l’”enigmatico”: questi soggetti si pongono a metà tra il gruppo A e il gruppo B, possono quindi consumare con moderazione tutti i cibi, senza esagerare con i latticini. E’ il gruppo sanguigno più raro in Europa (5%) ed anche il più giovane essendo comparso non più di mille anni fa. Questo tipo di sangue si adatta in modo straordinario ai cambiamenti che spesso si verificano nella vita di oggi. Purtroppo i soggetti con il gruppo AB presentano un apparato digerente piuttosto debole ed un sistema immunitario abbastanza vulnerabile. Per loro è indicata una moderata attività fisica.

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