Sole amico o nemico? Le malattie della pelle che temono l’abbronzatura

Il sole è un grande alleato dell'organismo umano, ma anche fonte di rischi. Vediamo gli effetti benefici e nocivi su alcune malattie della pelle

Il sole contribuisce al buonumore e al benessere delle persone e regala una buona dose di vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio e la cura delle ossa; inoltre i raggi ultravioletti coadiuvano il trattamento di alcune malattie della pelle. Ma nel complesso, l’elenco degli effetti benefici è piuttosto limitato rispetto a quelli nocivi. Purtroppo il sole può infatti causare molti problemi, come scottature, colpi di calore, malattie degli occhi, invecchiamento precoce, macchie e cancro della pelle. Il nostro rapporto con l’abbronzatura è quindi fatto di amore ed odio.

La stella madre del sistema solare può diventare sia la nostra miglior amica che la nostra peggior nemica. È indispensabile conoscere quindi tutti i rischi partendo dalle malattie della pelle che temono l’abbronzatura. L’acne può trarre dei benefici ma anche dei peggioramenti, specialmente per quanto riguarda le pelli con fototipi chiari. Il sole è proibito per coloro che soffrono di couperose e di rosacea: è indispensabile usare una protezione solare totale e coprirsi con occhiali e cappelli. Il sole, al contrario, aiuta il trattamento di psoriasi, eczemi e vitiligine.

Al fine di salvaguardare la propria salute, occorre poi sfatare alcuni falsi miti che circolano circa gli effetti del sole. L’abbronzatura non protegge dal sole, bensì provoca invecchiamento precoce della pelle, così come rughe e macchie scure. Secondariamente l’acqua e le nuvole non impediscono le scottature, in quanto l’acqua riflette fino al 50% dei raggi ultravioletti e le nubi lasciano filtrare il 90% dei raggi. Un capitolo importante concerne la protezione: le creme solari devono sempre essere riapplicate ogni due ore, a prescindere dall’indice SPF.

A questo proposito, c’è da segnalare che alcuni filtri assorbono solo i raggi UVB (responsabili del cancro), mentre altri solo i raggi UVA (responsabili dell’invecchiamento); alcuni, invece, assorbono entrambi. Per essere maggiormente protetti è comunque meglio esporsi prima delle 11 e dopo le 16, indossare cappello ed occhiali da sole, rimanere all’ombra nelle ore più calde, applicare le protezioni solari su pelle e labbra e verificare che i farmaci assunti (antibiotici, diuretici, lassativi, integratori, cortisonici, etc.) non aumentino la sensibilità della pelle al sole.

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