Dieta in bianco per sgonfiarsi e mantenere l’intestino sano

Questo approccio all'alimentazione, spesso consigliato per attenuare i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile, prevede cibi leggeri e poco conditi

La dieta in bianco può rivelarsi un’ottima alternativa per combattere il gonfiore addominale e per mantenere l’intestino sano. Quando si parla di questo approccio alimentare non si inquadra uno schema preciso. La cosiddetta dieta in bianco, spesso consigliata dai medici curanti, non è altro che un modo di alimentarsi avente il fine di non appesantire eccessivamente l’intestino, garantendo nel contempo l’apporto del principali nutrienti.

Tra le peculiarità questa dieta è possibile citare l’utilizzo di pochi condimenti e facili da digerire. Nella maggior parte dei casi, a chi viene raccomandato di mangiare in bianco si consiglia di dare spazio a cereali, carne bianca, pesce, basse quantità di frutta e verdura, cereali.

La dieta in bianco viene frequentemente indicata dopo una gastroenterite virale, ma anche nell’eventualità di una sindrome dell’intestino irritabile. Quest’ultima condizione, come ricordato dagli esperti di Humanitas, causa gonfiore e dolore addominale, meteorismo, stipsi e diarrea.

Particolarmente diffusa tra le donne, ha sintomi che possono essere tenuti sotto controllo eliminando per 21 giorni i cosiddetti cibi FODMAP che, in virtù della loro fermentazione, favoriscono la sopra ricordata sintomatologia.

Tra gli alimenti in questione è possibile ricordare frutti come il mango, l’anguria, le susine, ma anche frutta secca come pistacchi e anacardi. Da evitare sono pure verdure come le cipolle, l’aglio e i porri. Da non trascurare è poi il fatto mettere al bando per tre settimane il latte e i suoi derivati e i legumi. Abbiamo citato alcuni cibi esclusi dalla cosiddetta dieta in bianco, nel corso della quale è opportuno eliminare anche caffè e bevande zuccherate, capaci di stimolare la peristalsi intestinale.

Un ipotetico menu della dieta in bianco può prevedere una colazione a base di tè accompagnato da un paio di fette biscottate. Come spuntino di metà mattina si può optare per una mela, meglio se cotta. Per quanto riguarda il pranzo si può optare per un piatto di pasta in bianco condita con un filo d’olio extra vergine d’oliva.

A merenda ci si può orientare sempre verso la mela, mentre a cena si può portare in tavola una fetta di carne bianca, accompagnata da un uovo sodo e da un contorno a base di verdure cotte. Il fabbisogno di carboidrati può essere soddisfatto con una fetta di pane. Prima di iniziare questa dieta è opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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