Dieta FODMAP, proteggi l’intestino e ti sgonfi

Elaborata da un team di esperti dell'australiana Monash University, è un vero toccasana per chi soffre di sindrome dell'intestino irritabile

La dieta FODMAP è un regime alimentare che aiuta a proteggere la salute dell’intestino e a sgonfiare la pancia.

Protocollo della durata di 2/4 settimane, si contraddistingue per l’eliminazione temporanea degli zuccheri che accentuano la fermentazione degli alimenti nell’intestino, degli oligosaccaridi (fruttani e galattoligosaccaridi), dei disaccaridi (p.e. il lattosio), dei monosaccaridi e dei polioli (sorbitolo, mannitolo, xilitolo).

La loro reintroduzione deve avvenire gradualmente e va iniziata non appena si riscontra una remissione dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile, condizione che riguarda tantissime persone (circa il 10% della popolazione mondiale) e che si manifesta con crampi e dolori addominali, ma anche con l’insorgenza di meteorismo e di una sensazione di gonfiore allo stomaco. L’IBS può comportare inoltre l’alternanza tra stipsi e diarrea ed essere associata a sintomi depressivi e a problemi legati alla sfera sessuale.

La dieta FODMAP ha dei fondamenti scientifici che sono stati delineati da un’equipe di studiosi della Monash University di Victoria (Australia). Il gruppo in questione ha portato avanti uno studio, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Gastroenterology, durante il quale è stata monitorata la situazione di 30 pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile e quella di 8 soggetti sani.

I partecipanti sono stati assegnati in maniera casuale a due gruppi, uno dei quali è stato trattato con dieta a basso contenuto di FODMAP. A un follow up di 21 giorni, è stato possibile notare un miglioramento dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile, soprattutto per quanto riguarda il gonfiore e gli episodi di dolore addominale.

Per quanto riguarda gli alimenti vietati e ammessi, ricordiamo che, durante il periodo di eliminazione, è opportuno diminuire l’apporto di frutti come le mele, le pere, le pesche, le susine. Tra le verdure a cui fare attenzione troviamo la cipolla, l’aglio, la barbabietola e il cavolo. Da evitare sono anche i latticini. Gli alimenti che si possono consumare senza problemi comprendono invece le mandorle – ricche di un antiossidante portentoso come la vitamina E – le zucchine, i pomodori, le carote, i fagioli. Via libera anche al pesce e ai formaggi/prodotti caseari a basso contenuto di lattosio.

La dieta FODMAP deve essere seguita con l’aiuto di un nutrizionista specializzato (il fai da te può essere solo pericoloso) e dopo aver consultato il proprio medico curante.

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