La dieta brucia-grassi per smaltire i chili di troppo

Grazie a specifici alimenti che aiutano l'efficienza del metabolismo basale, è possibile apprezzare una riduzione del grasso corporeo

Quando si punta a perdere grasso corporeo, è cruciale focalizzarsi sull’aumento del tasso metabolico basale. Per ottenere questo risultato è possibile fare riferimento a diversi cibi (a meno che non siano espressamente consigliati dal medico, è meglio evitare gli integratori).

Chi vuole seguire una dieta brucia-grassi dovrebbe includere nei propri schemi alimentari pesci come il salmone, le aringhe e le sardine. Tra le loro peculiarità più importanti è possibile citare il contenuto di grassi omega-3, noti per la loro efficacia antinfiammatoria e per l’influenza positiva sul benessere cardiovascolare. L’apporto di questi acidi grassi essenziali può avere effetti anche sul grasso corporeo, favorendone la perdita.

A dimostrarlo ci hanno pensato diversi studi scientifici. Tra questi è possibile citare un lavoro di ricerca condotto da un team di studiosi attivi presso il Gettysburg College (USA). I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulle pagine dell’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity.

Gli esperti sopra citati hanno reclutato un campione di 44 persone di ambo i sessi, monitorando gli effetti della supplementazione di olio di pesce sul tasso metabolico, sulla composizione corporea e sui livelli di cortisolo, l’ormone dello stress i cui eccessi sono spesso correlati a un aumento del grasso a livello addominale (fattore di rischio cardiovascolare tra i più rilevanti). Al follow up di sei settimane, è stato possibile individuare sia una riduzione significativa della massa grassa, sia una diminuzione importante del cortisolo salivare.

Da non trascurare è poi il fatto che, quando si parla del pesce, si chiama in causa una delle migliori fonti di proteine, nutrienti che aiutano ad aumentare il senso di sazietà, favorendo nel contempo un incremento del tasso metabolico maggiore rispetto a quello che garantiscono i lipidi e i carboidrati.

Proseguendo con gli alimenti che dovrebbero essere inclusi in una dieta brucia-grassi ricordiamo il caffè, la bevanda più popolare al mondo. Utile per migliorare umore e prestazioni fisiche, può contribuire pure a ottimizzare lo smaltimento dei grassi. Questa proprietà è stata più volte al centro dell’attenzione scientifica.

Tra gli studi da ricordare ne spicca uno risalente alla fine degli anni ’70 e basato sul monitoraggio delle condizioni di 9 persone che, invitate ad assumere caffeina prima di una sessione di allenamento, hanno bruciato quasi il doppio del grasso (si parla ovviamente del confronto tra i risultati del gruppo sperimentale e quelli relativi al gruppo di controllo).

Anche le uova rappresentano delle alleate preziose di chi vuole seguire una dieta brucia-grassi. Diversi studi hanno dimostrato che, consumandole a colazione, è possibile apprezzare un aumento del senso di sazietà nei soggetti sovrappeso od obesi.

I cibi che si possono portare in tavola in una dieta brucia-grassi non finiscono certo qui! Tra i tanti ricordiamo il tè verde che, in virtù della presenza di un polifenolo noto come epigallocatechina gallato, favorisce la combustione dei lipidi.

Concludiamo facendo un cenno ai benefici del peperoncino che, grazie al suo principio attivo principale, ossia la capsaicina, contribuisce alla riduzione del senso di fame e all’ottimizzazione del dispendio energetico (uno studio inglese del 2012 ha dimostrato che si parla di un incremento di circa 50 calorie al giorno).

Prima di introdurre questi alimenti nei propri menu quotidiani è ovviamente opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante.

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