Depression nap o sonnellino da depressione, perché fa male?

In USA spopola il “depression nap” ovvero dell’appisolarsi per sottrarsi alle emozioni negative in caso di tristezza, ma non è detto che faccia bene, anzi.

Con il termine depression nap, traducibile in sonnellino da depressione, si intende l’andare a dormire per non farsi sopraffare dalle emozioni negative legate a momenti di depressione o di grande tristezza. Questa abitudine è utile o dannosa?

Se è vero che un pisolino ogni tanto può essere una buona idea per lenire i momenti di sconforto, è anche vero che il depression nap non è del tutto una pratica benefica, dal momento che rappresenta una fuga dai propri disagi e non un modo per affrontarli e risolverli. Una volta che ci si risveglia i pensieri negativi infatti ritornano per cui si tratta di un beneficio solo temporaneo.

Dormire è sicuramente salutare, ma la depressione necessita di terapie ben diverse. Pensare di risolvere i problemi evitandoli con il sonno non è certo una soluzione e potrebbe diventare un’abitudine che porta a una drastica riduzione della vita sociale e dello stimolo a uscire o tenersi occupati con altre attività.

Non c’è nulla di male nell’appisolarsi qualche volta, in caso di sporadica noia o insofferenza, ma attenzione che non diventi la regola, perché potrebbe influire sul normale ciclo sonno-veglia che regola le naturali funzioni dell’organismo e agisce sul sistema ormonale.

Andare a dormire potrebbe diventare alla lunga una dipendenza e lo si potrebbe fare quindi anche quando non realmente necessario, diventando a tutti gli effetti un’attività che nulla ha a che vedere con un salutare e rigenerante riposo. Da tenere in considerazione poi che al risveglio ci si potrebbe sentire in colpa per aver sottratto tempo ad altre necessarie mansioni quotidiane, andando così ad alimentare il senso di disagio.

Siccome in presenza di depressione è frequente che ci si senta stanchi e annoiati, finendo con l’essere tentati dal passare molto tempo a letto, per evitare di esagerare, potrebbe essere una buona soluzione tenere un diario del sonno e concedersi, se proprio lo si desidera, solo dei brevi sonnellini di non più di mezz’ora. L’ideale sarebbe poi trovare delle attività da fare in alternativa, come camminare, fare sport, confrontarsi con altre persone, accudire un animale o coltivare un hobby.

Se ci si sente tristi e depressi, più che affidarsi al sonno, è bene dunque rivolgersi a uno specialista che saprà consigliare le soluzioni più adeguate a seconda dei casi.

Depression nap fa bene o male?

Depression nap o sonnellino da depressione, perché fa male?