Bere acqua frizzante fa male?

L’acqua gassata è un’acqua minerale ricca in anidride carbonica. Può essere naturale o ottenuta artificialmente. Molti si chiedono se possa far male

Roberta Martinoli Medico Nutrizionista Dopo una Laurea in Scienze Agrarie e un Dottorato di Ricerca in Fisiologia dei Distretti Corporei, consegue una Laurea in Scienze della Nutrizione Umana e in Medicina e Chirurgia.

Acqua frizzante, naturale o artificiale

L’acqua frizzante di origine naturale si forma per carbonazione nel sottosuolo e deve avere alla sorgente un quantitativo di anidride carbonica di 250 mg/l. Se non è di origine naturale viene ottenuta attraverso la carbonazione a livello industriale, ossia tramite l’aggiunta di biossido di carbonio (CO2 o anidride carbonica). Molti si chiedono se l’acqua frizzante possa far male alla salute. Questa domanda sorge da una serie di falsi convincimenti. In realtà un uso moderato di quest’acqua può apportare una serie di vantaggi. Vale la pena ricordare, come diceva Paracelso, che è la dose che fa il veleno e questo vale anche per l’acqua effervescente.

Disseta di più?

Quello che ci porta a bere è il senso di sete e ciò che chiediamo ad una bevanda è di dissetarci il più possibile. Molte persone ritengono che l’acqua gassata sia più dissetante di quella naturale. Si tratta di una falsa percezione dovuta al potere anestetizzante che le bollicine esercitano sui recettori del gusto. L’anestesia a carico dei recettori del gusto dona la sensazione di freschezza, sensazione che tuttavia è temporanea.

Acqua frizzante e minerali

Le acque effervescenti naturali sono ricche di minerali la cui concentrazione può essere diversa a seconda della tipologia della sorgente di estrazione. Parliamo di calcio, magnesio, potassio e sodio. Se è vero che l’acqua non ha valore calorico è anche vero che le acque gassate naturali contribuiscono al soddisfacimento dei fabbisogni giornalieri in minerali.

Fa ingrassare?

Chi segue una dieta finalizzata alla perdita del peso corporeo si pone spesso la domanda se l’acqua frizzante possa fare ingrassare. L’acqua gassata, al pari di quella liscia, non apporta alcun valore calorico e dunque non può contribuire in alcun modo all’aumento del peso corporeo. La falsa convinzione che l’acqua gassata possa fare ingrassare è abbastanza diffusa e può nascere dal fatto di assimilarla alle bibite gassate. Queste sono notoriamente ricche di zuccheri semplici e vengono universalmente riconosciute come una delle cause del sovrappeso e dell’obesità soprattutto in fascia pediatrica. La presenza di anidride carbonica può inoltre contribuire al gonfiore addominale che in alcuni soggetti è particolarmente importante in fase post-prandiale (ovvero dopo i pasti). La sensazione di pancia gonfia viene percepita dalla gran parte delle persone come un aumento del peso corporeo.

Quando è controindicato bere acqua frizzante?

Bere acqua frizzante è controindicato nel caso in cui sia presente un’ernia jatale. Si tratta di una condizione patologica caratterizzata dallo scivolamento di una porzione dello stomaco dalla cavità addominale al torace attraverso lo jato esofageo del muscolo diaframma (è il foro attraverso il quale passa l’esofago). A determinare questa condizione contribuiscono le alterazioni delle strutture anatomiche dello jato esofageo la cui funzione è quella di mantenere lo stomaco in cavità addominale. Un ruolo importante è svolto anche da tutte quelle situazioni che comportano aumento della pressione endoaddominale, quali la gravidanza, l’obesità, le broncopneumopatie croniche e la stipsi.

Nei soggetti che presentano un’ernia jatale, il consumo abituale di acqua gassata può portare ad un aumento di tensione a livello del fondo gastrico e del cardias (ndr. l’orifizio attraverso cui l’esofago si congiunge allo stomaco) con conseguente eruttazione e aggravamento dell’esofagite da reflusso.

Acqua frizzante e senso di sazietà

Se assunta prima del pasto, l’acqua gassata può contribuire a dilatare le pareti dello stomaco e a ridurre l’appetito. È intuitivo pensare che una dilatazione dello stomaco possa associarsi ad un aumentato senso di sazietà. Se volessimo spiegare questo fenomeno sulla base di quanto insegna la fisiologia, dovremmo citare un ormone chiamato grelina. Ne avete mai sentito parlare? La grelina viene prodotta da cellule specializzate del fondo gastrico quando lo stomaco è vuoto e serve a comunicare al nostro cervello la necessità di mangiare. Per questa ragione la grelina viene comunemente detta ormone della fame. Quando lo stomaco si distende a causa della presenza di cibo o di gas (come in chi beve acqua frizzante) alcuni recettori capaci di avvertire l’aumento di tensione della parete intestinale (meccanocettori) bloccano l’attività delle cellule responsabili della produzione di grelina. Se il ruolo di questo ormone è quello di farci sentire affamati, un calo della sua concentrazione a livello ematico si traduce in un senso di sazietà. Per questa ragione l’acqua gassata può contribuire a farci sentire più sazi.

Acqua frizzante ai pasti?

Molti ritengono che non si debba bere durante i pasti. Questo convincimento non ha alcuna base scientifica. Bere durante i pasti risponde ad un nostro bisogno fisiologico. Bere acqua gassata può stimolare la secrezione dei succhi gastrici come conseguenza della dilatazione delle pareti dello stomaco. Questo fenomeno contribuisce a rendere più rapido il processo digestivo. Gli unici che dovrebbero evitare di bere acqua frizzante ai pasti sono coloro che soffrono di ernia jatale di reflusso gastroesofageo.

Acqua frizzante e stipsi

L’anidride carbonica presente nell’acqua gassata viene solo in parte eliminata attraverso il fenomeno dell’eruttazione. Una quota parte giunge fino a livello dell’intestino e qui si comporta come un gas trasmettitore. I gas trasmettitori sono molecole di segnalazione gassose che non richiedono recettori di membrana per la loro attività.

È stato dimostrato che l’acqua gassata, in virtù del suo contenuto in anidride carbonica, possa migliorare la peristalsi e contribuire alla regolarità intestinale.

Conclusioni

Sulla base di quanto fin qui detto non si può dire che l’acqua gassata faccia male. Un suo uso moderato può contribuire al nostro benessere. Solo in alcuni casi il suo consumo è controindicato.

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