Gli ingredienti cosmetici da evitare

I cosmetici sono i migliori alleati di bellezza, a patto di conoscere pro e contro dei loro ingredienti: ecco da quali stare alla larga

C’è chi è abitudinaria e non può fare a meno della crema che usa da anni e c’è chi ama cambiare e sperimentare ogni volta prodotti nuovi per la propria beauty routine. In effetti sono davvero tantissimi i cosmetici in commercio sempre più green e di qualità frutto dei progressi della ricerca scientifica, ma una buona abitudine che bisognerebbe sempre avere è quella di guardare le etichette dei cosmetici che acquistiamo. Una cosa che non sempre viene fatta, in effetti, perché si va sempre di corsa oppure perché si ha difficoltà a decifrare le varie sostanze. Dunque, per prima cosa è importante imparare a leggere la tabella INCI dei cosmetici per riconoscere gli ingredienti dannosi e da evitare.

Tabella INCI: come riconoscere gli ingredienti dannosi

La maggior parte dei cosmetici in commercio sono affidabili e non conviene dare adito ai vari allarmismi che circolano sul web. Però è sempre bene essere consapevoli dei prodotti di cui facciamo uso sulla nostra pelle e nelle zone più sensibili del nostro corpo. L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è la lista degli ingredienti che contiene un prodotto beauty: dallo shampoo, al bagnoschiuma, al deodorante, alla crema viso, etc. Basta un po’ di pratica per imparare a leggere correttamente le etichette, grazie a qualche dritta e consiglio e andando, per prima cosa, a dare un’occhiata alla tabella INCI per riuscire poi a individuare meglio di una app i prodotti dannosi che è meglio non acquistare.

Ingredienti cosmetici da evitare

Se non avete dimestichezza con la tabella INCI che riporta gli ingredienti (anche dannosi), tutti quei termini vi risulteranno indecifrabili e vi ritroverete ad affidarvi al grande marchio, all’ultima tendenza oppure al prodotto che ha comprato la vostra amica trendy. Non scoraggiatevi! Ecco una lista di cosmetici con gli elementi più dannosi che è meglio lasciar perdere.

Petrolati

Sono sostanze note, che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio, tra questi ci sono: Paraffinum liquidum, Mineral Oil, Vaselina, Ceresin, Ozokerite, Petrolatum, che vengono utilizzati per i cosmetici perché sono molto più economici degli oli vegetali e contribuiscono a dare quel tocco setoso caratteristico alle creme. Come riconoscerli – letteralmente – a pelle? Basta applicare una crema e se scivola via sotto l’acqua, significa che rimane solo in superficie e non fa traspirare la pelle, senza essere davvero in grado di fornire una adeguata idratazione. Oltre ad essere ingredienti da evitare nelle creme, potreste trovarli anche nel make up, nei dentifrici e negli oli per il corpo.

Siliconi

Anche i siliconi nei cosmetici sono dei derivati del petrolio. Non sono pericolosi per la salute, ma danno una finta bellezza alla nostra pelle e ai nostri capelli, soprattutto nel lungo periodo. Causano punti neri, brufoli e pori dilatati, mentre forniscono una lucentezza ai capelli solo apparente, perché, in realtà, non lavano davvero la cute ma portano secchezza e doppie punte. La presenza del silicone nelle creme è molto dibattuta tra chi ne sostiene i vantaggi tecnici di maggiore morbidezza e brillantezza e chi critica l’assenza di principi nutritivi e idratanti.

I siliconi comprendono: Dimethicone, Ciclopentasiloxane, Amodimethicone, Dimethiconol, Cyclomethicone, Trimethylsiloxysilicate, Poliquaternium-80 e, in generale, tutti gli ingredienti che finiscono con -thicone, -xiloxane, -silanoil. Non sono, inoltre, biodegradabili, quindi sono prodotti inquinanti. Oltre che nelle creme e nei prodotti hair beauty, si trovano anche nel make up (rossetti, fondotinta, ombretti, etc.).

Conservanti

Nel mondo della cosmesi vengono usati una serie di conservanti chimici in molti prodotti. Alcuni sono i Parabeni (tutti quelli che finiscono con “-paraben”) da evitare poichè potenzialmente cancerogeni, portano ad intolleranze e possono interferire con il nostro sistema ormonale. Vengono utilizzati perché molto indicati contro i funghi. Altra sostanza cancerogena è la Formaldeide che può trovarsi nei dentifrici, detergenti, smalti per le unghie.

Dunque, se leggete nell’etichetta uno di questi nomi: Formaldheyde, Triclosan, Imidazolidinyl urea, Diazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Methylisothiazolinone, Methylchloroisothiazolinone… pensateci due volte prima di acquistare determinati prodotti. Altri conservanti potenzialmente cancerogeni e decisamente inquinanti da evitare sono gli Antimicrobiotici, ossia degli antiossidanti sintetici come il Butilidrossianisolo (BHA) e il Butilidrossitoluolo (BHT).

Emulsionanti

Si tratta di sostanze di sintesi che favoriscono la fluidità del prodotto. Riportati anch’essi nella tabella INCI, i PEG e PPG sono ingredienti dannosi soprattutto se mescolati con quantità di ethylene oxide e 1,4-dioxane, che sono cancerogeni. Si trovano nelle creme, gel, detergenti e in etichetta sono riportati con la dicitura: Polyethyleneglycole (PEG), Dipolyhydroxystearate, PEG6, PEG20, PEG 75, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, Propylen Glycol, Butylen Glycol, Polypropylene Glycol, Ethylene Glycol.

Tensioattivi

Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate, TEA-Lauryl Sulfate, Magnesium Laureth Sulfate, MEA Laureth Sulfate, Sodium Laureth Sulfate (SLES) e Amonium Laureth Sulfate sono sostanze chimiche non pericolose, ma che possono disidratare, producendo secchezza e ipersensibilità sulla pelle e sul cuoio capelluto, essendo presenti in shampoo, balsamo, gel doccia, saponette e detergenti.

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