“Clean girl“ chi? Dopo un’attesa di ben quattro anni il teen drama più amato di tutti è tornato a prendersi la scena, con un ingente carico di nuovi elementi disturbanti e quell’estetica massimalista che sin dal principio l’ha reso riconoscibile agli occhi del mondo.
Triplicando l’hype e soddisfacendo le altissime aspettative, il primo episodio di Euphoria 3 è stato trasmesso con una proiezione speciale durante il primo weekend del Coachella 2026: tutto è iniziato da un salto temporale di cinque anni, con i protagonisti ormai ben lontani dal liceo e totalmente immersi in una realtà più adulta. Non può sorprendere poi molto, perciò, che anche il loro make-up, quello che dal 2019 direziona le tendenze, abbia subito una trasformazione.
Perché diciamocelo, non sarebbe affatto un’esagerazione affermare che il mood ultra glamour di questa serie abbia letteralmente cambiato il panorama beauty degli ultimi anni: da subito lacrime scintillanti, ombretti neon, eyeliner grafici ed applicazioni 3d sono stati a dir poco cruciali ai fini della narrazione della storia tanto quanto la voce di Rue (Zendaya), fino ad elevarsi, dentro e fuori dallo schermo, a elementi essenziali per una serata fuori, al pari di un bel paio di tacchi.
Un effetto, questo, assolutamente voluto: sin dalla genesi del progetto, il regista Sam Levinson ha chiesto alla leggendaria Doniella Davy — la responsabile del trucco sul set — di dare vita a dei look che inducessero lo spettatore a mettere in pausa gli episodi solo per goderseli, analizzarli, studiarli e poi replicarli, senza però mai distogliere l’attenzione dalla trama e dalle vicende.
Riflettendoci, è forse proprio il lampante contrasto fra i suoi caratteristici temi cupi, immancabilmente trattati in modo crudo e iperrealistico, e le atmosfere sognanti ad aver garantito il successo.
Sul nuovo glamour hollywoodiano dei make-up look di “Euphoria 3”: i prodotti essenziali
A partire dalle scene iniziali del primo episodio di Euphoria 3 ci si trova davanti uno scenario molto differente rispetto a quello liceale a cui eravamo abituati: a dominare la scena adesso sono toni nettamente più caldi e luminosi, quelli di una California baciata dal sole.
Va da sé come anche i beauty look abbiano dovuto evolversi, per mutare di pari passo con le vicissitudini dei loro protagonisti, oramai cresciuti eppure sempre alle prese con dinamiche complesse e fortemente squilibrate.
A catturare l’occhio non sono più tinte sgargianti e gemme per il viso, bensì una rilettura nostalgica della tipica bellezza hollywoodiana, resa perfettamente attraverso chiari richiami ai più iconici look delle star del passato e del presente, come si vede su Maddy (Alexa Demie): “Un glam mirato e senza compromessi, che punta a raggiungere un risultato ben preciso: denaro, successo o fama”, ha spiegato Doniella Davy in persona.
“In questa stagione le ragazze non usano il make-up per esprimersi, ma per scoprire un nuovo lato di sé. Il risultato appare volutamente glamour, in qualche modo tradizionale e misurato, ma resta quel livello teatrale che crea una sorta di effetto esagerato e cinematografico”, ha continuato.
Le principali fonti d’ispirazione? L’universo fine anni Novanta/inizi Duemila così come i mitici Sixties, e persino le copertine di Hustler e Playboy, come nel caso della scena virale di Cassie (Sydney Sweeney). Si punta sull’alto contrasto, in modo da bucare lo schermo, sulle matite labbra scure in combo a rossetti nude glossati, sugli eyeliner ultra neri ed esagerati.
Perciò niente paura, nonostante il diverso approccio, la truccatrice non ha tardato a tranquillizzarci in merito alla futura onnipresenza di colori e scintillii degni di nota: “Dopotutto questa è Euphoria, e io sono ancora a capo del reparto trucco!”, ha terminato.