Blue beauty: la bellezza che salvaguarda gli oceani

La blue beauty è una cosmesi sostenibile che, oltre a rispettare l’ambiente, tutela mari e oceani dall’enorme problema dei rifiuti di plastica

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è e perché è importante

La blue beauty o bellezza blu è un filone della cosmesi sostenibile. I cosmetici blu, esattamente come quelli green, sono rispettosi della pelle e dell’ambiente e, in più, salvaguardano gli oceani.

I nostri mari e oceani sono infatti purtroppo sempre più inquinati e sempre più ricchi di rifiuti, costituiti soprattutto da plastica. I rifiuti di plastica costituiscono infatti circa l’80 percento di tutti i rifiuti presenti negli oceani proviene da rifiuti di plastica.

Come mai accade? Ogni anno nel mondo si producono oltre 300 milioni di tonnellate di plastica; la metà di questa esorbitante quantità è utilizzata per realizzare articoli monouso.

Di tutta la plastica usa e getta prodotta, solo il 9% viene riciclata. Buona parte dei rifiuti di plastica rimane infatti accumulato nelle discariche o, peggio ancora, si disperde nell’ambiente.

Così, ogni anno, oltre 14 milioni di tonnellate di plastica si riversa negli oceani e viene ritrovata sia nelle acque superficiali sia in quelle più profonde. La presenza di plastica nelle acque mette a rischio la salute e la vita degli animali marini e, di conseguenza, anche la nostra.

Questo perché con il passare del tempo la plastica viene ridotta in frammenti sempre più piccoli e successivamente ingerita dai pesci, gli stessi pesci che poi costituiscono un alimento per chi se ne nutre.

Il problema, oltre a mettere a rischio la sicurezza alimentare, rappresenta un pericolo anche in generale poiché la nostra esistenza è profondamente legata all’esistenza delle altre specie e alla biodiversità.

In questa situazione appare evidente l’importanza di ridurre i rifiuti di plastica, diminuendo prima di tutto la produzione di articoli monouso o usa e getta.

Il ruolo dei cosmetici

Come abbiamo visto, i rifiuti rappresentano un enorme problema per l’ambiente e per la nostra salute. Ridurre la produzione di rifiuti dovrebbe dunque essere una priorità per ognuno di noi.

La blue beauty si concentra proprio su questo aspetto della cosmesi. Questo perché l’industria cosmetica produce ogni anno più di 100 miliardi di imballaggi: vasetti, flaconi, bustine monouso, cialdine per il make up, bustine per campioncini e altri prodotti monouso. Moltissimi di questi imballaggi sono realizzati con plastica vergine e molti non vengono riciclati poiché contengono plastica sotto forma di adesivi, pellicole o lamine sottili, anche se apparentemente sembrano costruiti con materiali differenti dalla plastica.

Come molti altri settori, anche quello della bellezza è dunque responsabile della plastica e della microplastiche che si trovano nelle acque del nostro Pianeta, dai fiumi agli oceani. La blue beauty tenta dunque di arginare questo problema, rivolgendosi ai produttori di cosmetici perché riducano la plastica usata per confezionare i cosmetici e appellandosi a consumatori e consumatrici, perché scelgano prodotti più sostenibili non solo nella formulazione ma anche nel packaging.

Come scegliere cosmetici blu

I cosmetici blu sono prodotti di bellezza che rispettano l’ambiente sia nella scelta degli ingredienti sia nel packaging. Lo scopo è quello di tutelare i corsi d’acqua e, di conseguenza, tutto l’ambiente. Eliminando o riducendo la plastica negli imballaggi si previene infatti che i rifiuti raggiungano fiumi, laghi, mari, oceani e falde, mettendo a rischio la fauna ma anche la salute e la sicurezza alimentare per noi esseri umani.

Come possono i consumatori e le consumatrici scegliere cosmetici blu? Per dirigere i propri acquisti verso prodotti blu occorre porre attenzione agli imballaggi, scegliendo quelli in cui il packaging è assente o ridotto al minimo. Un esempio sono i cosmetici solidi: saponette al posto del bagnoschiuma, shampoo solido per i capelli, creme solide per il corpo e dentifrici in pastiglie o polvere anziché in tubetto sono alcune soluzioni che, poiché privi di acqua, consentono di eliminare l’uso di flaconi in plastica ingombranti.

Le saponette, da usare al posto del bagnoschiuma, possono infatti essere scelte tra quelle confezionate con la carta, così come per lo shampoo solido e la crema corpo solida, mentre i dentifrici in pastiglie e in polvere sono venduti in sacchetti di carta o barattoli di vetro riutilizzabili. Chi preferisce i detergenti liquidi al sapone e allo shampoo solido può optare per i cosmetici ricaricabili. In alcuni negozi specializzati nella vendita di prodotti ecologici si trovano infatti detergenti per l’igiene personale sfusi: è sufficiente portare con sé un flacone pulito da riempire, da riutilizzare molte volte quando si termina il prodotto. In alternativa, si possono acquistare polveri detergenti da mescolare in acqua dopo l’acquisto per realizzare in pochi minuti un bagnoschiuma, uno shampoo o un detergente per il viso o per le mani.

L’uso della plastica può essere ridotto anche scegliendo cosmetici confezionati in flaconi in vetro, come nel caso del dentifricio in pastiglie o in polvere, o anche in plastica riciclata e riciclabile. Si può ricorrere a queste alternative ad esempio per la crema viso, per il siero viso, per alcuni prodotti detergenti come le acque micellari o il tonico viso.

Ridurre la plastica per tutelare il Pianeta e la nostra salute è dunque assolutamente possibile e alla portata di tutti, basta sapersi orientare e scegliere con cura cosa acquistare.

Fonte:

IUCN