Paralisi del sonno: cos’è e come superarla

La paralisi del sonno è un effetto universalmente riconosciuto dalla scienza che, si crede, abbia delle radici mistiche. Scopriamo insieme perché è importante e di cosa si tratta

La paralisi nel sonno si manifesta prevalentemente nella parte femminile dell’umanità; in casi più rari, tuttavia, è possibile che tale effetto della mente umana avvenga anche negli individui di sesso maschile. Si tratta di un meccanismo perfettamente fisiologico che è chiamato dalla scienza con il nome di paralisi ipnagogica. Nella maggior parte dei casi, la paralisi avviene poco prima di addormentarsi: la persona è ancora sveglia, indifferentemente se con gli occhi aperti o chiusi, ma sull’orlo di perdere i sensi essa non riesce a muovere i propri arti. Lo stesso avviene al risveglio (con più frequenza). Poco prima di svegliarsi la persona colpita dalla paralisi nel sonno è già cosciente di essere lì, nel letto, ma non riesce a indirizzare la propria mente nel verso giusto per muoversi. Nella maggior parte dei casi ne nasce una sensazione di panico.

L’impossibilità di compiere un qualsiasi movimento passa nell’arco che va da alcuni secondi fino ad alcuni minuti. Con il corso del tempo alcune persino riescono a prendere l’abitudine di sentirsi paralizzate, come se intrappolate nel proprio stesso corpo, e alla lunga andare quel che è un disturbo del sonno a tutti gli effetti non provoca in loro nessuna sensazione. Il disturbo del sonno conosciuto come ipnosi del sonno non dura mai più di 2 minuti prima di svegliarsi, e circa 1 minuto prima di andare a dormire. Pertanto, se la persona fosse cosciente che nel suo caso questa sindrome può perdurare per più tempo, dovrebbe necessariamente contattare un medico, in quanto una paralisi più lunga potrebbe essere il sintomo di una malattia più grave, magari a carattere degenerativo. Tale effetto ha, ovviamente, riscontrato nella popolazione diverse vicissitudini mistiche.

Per esempio, in Italia si crede che la paralisi del sonno sia un effetto del famoso Out Of Body Experience, e anche se la scienza non l’ha dimostrato, viene comune pensare che sia perché l’anima umana, dopo essere rientrata nel corpo, non si è ancora sintonizzata alla perfezione con quest’ultimo. Però, essendo un fenomeno storico avvenuto su scala mondiale in vari periodi ed epoche, anche in altri Stati a tale disturbo sono rimaste legate varie leggende curiose. Nel più dei Paesi, il popolo ha attribuito al disturbo l’azione di entità demoniache o comunque sovrannaturali. Basti pensare all’Egitto, ove per molto tempo si è creduto che la paralisi del sonno fosse provocata dagli jinn islamici, dei spiriti cattivi in grado d’impossessarsi di un corpo quando questo dorme. In Asia, invece, particolarmente nel Giappone, si è creduto per molto tempo che il disturbo fosse provocato dal demone Kanashibari.

Questo demone, secondo la tradizione, avrebbe il potere d’impadronirsi del corpo di un individuo quando l’anima di quest’ultimo è fuori. Per combattere la pericolosa entità venivano eseguiti vari rituali, ma si prestava anche attenzione a ciò che l’individuo mangiava. Nelle Marche e in Abruzzo tale fenomeno ha contribuito alla nascita di diverse leggende legate alla strega del sonno. In queste due regioni si credeva che per combattere la strega fosse necessario dormire in posizione supina, mettere una scopa vicino al letto, oppure mettere un sacchetto di sabbia sotto al letto. Nel corso del tempo, la paralisi del sonno ha anche portato allo sviluppo di molte, e strambe, teorie pseudoscientifiche che niente hanno a che fare con la realtà.

Il più delle persone che soffrono di paralisi del sonno affermano di sentire una sensazione di formicolìo in tutto il corpo. Questo parte dalla testa, e quindi attraversa tutto il corpo fino ad arrivare agli arti. Provando a gridare aiuto, si riesce a malapena a produrre un piccolo sussurro: la propria voce viene soffocata da qualcosa. In altri casi potrebbe accadere che la vittima di questo disturbo del sonno senta delle voci chiamarla; più raramente, si sentono delle voci vicino all’orecchio o alla testa. La scienza ufficiale crede, che la paralisi del sonno possa essere accompagnata anche da illusioni ipnagogiche. Le cause principali della sindrome che colpisce sempre più persone risiederebbero in uno stato di atonia muscolare, che è la causa principale della discordanza tra il cervello della vittima e il suo corpo. Oltre a provare un imminente senso di panico, si prova anche angoscia e paura.

La scienza afferma che la causa di questo disturbo risieda in uno stile di vita irregolare. Stress, ansia da prestazione, sovraffaticamento del sistema nervoso e molto altro ancora contribuiscono a creare questa discordanza. Nonostante alcune persone abbiano affermato di aver avuto problemi respiratori, la scienza ufficiale crede che questo non sia possibile, in quanto i muscoli responsabili dell’attività respiratori non vengono influenzati dalla sindrome. Una delle più famose teorie pseudoscientifiche che riguardano questo stato, afferma che la paralisi sia ricollegabile alla nascita dell’individuo. Egli sarebbe colpevole di ricordare quel trauma a livello inconscio. Il rimedio più comunemente utilizzato, è quello di cercare di aprire gli occhi, fare movimenti bruschi, iniziare a respirare affannosamente per svegliare il corpo.

Paralisi del sonno: cos’è e come superarla