“Lui. Nel bene e nel male. Anche quando mi ha fatto soffrire sentivo il suo amore”. Basta una frase di Stefania Sandrelli per capire quanto sia stato profondo, e mai davvero spento, il legame con Gino Paoli. A pochi mesi dalla scomparsa del cantautore, avvenuta il 24 marzo 2026, ha deciso di raccontarsi in una lunga intervista: nelle parole della Sandrelli c’è la dolcezza di chi ha amato senza condizioni un uomo complesso e indomabile come pochi.
Stefania Sandrelli ricorda Gino Paoli: “Ero pazza di lui”
A leggere le confidenze di Stefania Sandrelli affidate a Repubblica si intuisce subito una cosa: il loro è stato un amore istantaneo. Lei aveva quindici anni quando si innamorò di Gino Paoli sentendolo cantare La gatta in televisione. Pochi giorni dopo, per il suo compleanno, organizzò con i cugini un salto alla Bussola, dove Paoli si esibiva. Indossava un vestito verde con le frange scelto dalla mamma e, quella sera, riuscì a farsi notare. Lui le chiese quanti anni avesse, lei rispose con sincerità: “Quindici”. Gino si scostò, ma Stefania pensò già allora: “Tanto lo so che tu sei mio e io tua”.
Da lì sarebbe iniziata una storia che ha attraversato decenni, scandali, separazioni e ritorni. Su Paoli, la Sandrelli ha sempre avuto la sua personalissima idea, distante anni luce da quella della gente: “Tutti mi dicevano: ‘Che ci fai con quel bruttone?’. Ma io ero pazza di lui. Aveva un corpo delizioso, un bel sedere. E poi c’era la voce. Delicata. Era molto infantile, anche troppo, anche come padre”.
L’amore tra loro è stato totale, anche nei momenti più difficili. Lui era sposato con Anna Fabbri, e quando le confessò che la moglie aspettava Giovannino, Stefania rimase di stucco. Per lei fu il colpo che decretò la fine ufficiale del rapporto. “Pensai ‘questa me la paghi’. E l’ho lasciato io, anche se lui diceva il contrario”, ha rivelato.
Eppure, dopo quel momento di rottura, la loro relazione è andata avanti, fino al 1968, in una forma certo non convenzionale ma forte di un legame che il tempo non avrebbe mai cancellato. Perché non si è mai interrotto, neanche negli ultimi anni. Lei stessa lo ha confessato con tenerezza: “Fino all’ultimo compleanno gli ho scritto una frase poetica”. Oggi, il ricordo più bello di Paoli, per Stefania, è proprio “lui”: il segno che ha lasciato in ogni vita che ha incontrato.
La scomparsa di Gino Paoli
Il dolore più grande, per Gino, è arrivato un anno prima della sua morte. Il 7 marzo 2025 è venuto a mancare Giovannino, il suo primogenito, a 60 anni. Una perdita devastante, che il cantautore non è mai riuscito davvero a metabolizzare. Lo aveva detto lui stesso in una delle sue ultime interviste: “Deve morire prima il padre del figlio, dovevo morire prima io di lui”.
A confermare il peso di quel lutto è proprio Stefania, che nell’intervista lega esplicitamente la scomparsa di Paoli a quella di Giovannino: “Credo che sia morto per il dolore per la perdita di Giovannino”.