A 80 anni compiuti e dopo aver lavorato con i più grandi registi del cinema italiano, Stefania Sandrelli sarebbe pronta a dare l’addio alle scene. In una recente intervista, infatti, l’attrice ha infatti raccontato: “Faccio un film con Paola Cortellesi, una gran donna, poi chiudo con il cinema. Ho iniziato quando avevo 15 anni e mi sono resa conto che non esiste più il cinema come lo intendo io. Non si può tornare indietro, ora sono tempi bui. Non sono nostalgica, non ho rimpianti, tutto cambia”. Un congedo discreto e sussurrato quello della diva toscana, che ha raccontato anche attraverso la sua immagine i cambiamenti della società italiana.
Gli esordi da Lolita
Stefania Sandrelli aveva solo 15 anni quando il regista Pietro Germi la scelse come protagonista del film Divorzio all’italiana. Ancora adolescente, la diva fu travolta dal successo, e negli Anni ’60 si impose come protagonista assoluta di pellicole quali Sedotta e abbandonata e Io la conoscevo bene grazie al fascino acqua e sapone e all’aria da Lolita.

Lineamenti delicati, grandi occhi da cerbiatta e una folta chioma scura a incorniciare il volto candido resero Stefania ambasciatrice di un nuovo ideale di bellezza, molto lontano dall’immagine delle maggiorate che avevano imperversato fino ad allora.
La consacrazione negli Anni ’70
Negli Anni ’70 Stefania diventa la musa di grandi registi come Giuseppe Tornatore ed Ettore Scola, che la vogliono come protagonista di pellicole come Novecento, C’eravamo tanto amati e Il conformista. Sofisticata e malinconica, la Sandrelli continua ad incarnare una femminilità ricercata ed eterea.

Sul grande schermo, accanto a lei, ci sono mostri sacri come Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Gian Maria Volontè, chiudendo una decade entrata di diritto come tra le più prolifiche della cinematografia nazionale.
La svolta sexy con Tinto Brass
Ormai matura e consapevole del proprio fascino, Stefania decide di dare una svolta alla sua carriera nel 1983, anno in cui viene diretta da Tinto Brass nel film La chiave. La pellicola suscita scandalo a causa di scene esplicite e nudità, ma incorona la Sandrelli tra i sex symbol del tempo.

L’immagine dell’attrice cambia radicalmente, con look e make-up più decisi, capelli più lunghi e abiti pensati per esaltare la sua femminilità.
I successi e la consacrazione
Tra gli Anni ’90 e 2000 l’attrice continua a mietere successi, alternando la sua presenza sul grande e piccolo schermo. L’immagine è quella di una femminilità rassicurante, che riesce a mantenersi allo stesso tempo dolce e serena.
Stefania continua a lavorare con grandi registi come Mario Monicelli ed Ettore Scola, ma punta anche su registi emergenti come Gabriele Muccino, che la dirige in L’Ultimo bacio.
Gli ultimi anni
Oggi Stefania Sandrelli ha 80 anni, ma continua a mostrare nelle uscite pubbliche che la vedono protagonista un fascino discreto e grande eleganza. Proprio nel corso della sua ospitata a Belve ha spiegato di non essersi mai sentita soltanto bella, ma di riconoscere a sé stessa una grande sensualità dettata da movimenti, modo di parlare e atteggiamento. Una dote naturale, su cui non ha mai dovuto lavorare particolarmente.

Questo singolare mix di ingenuità, malizia e distaccata malinconia mancherà senza alcun dubbio al cinema se l’addio alle scene dovesse realmente concretizzarsi.