Shakira, il look da 200mila cristalli che chiude il cerchio ai Mondiali 2026

Alla finale dei Mondiali 2026, Shakira trasforma il suo passato con Roberto Cavalli in un abito di cristalli, cut-out e frange colorate

Foto di Ilaria di Pasqua

Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

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Shakira è tornata sul palco dei Mondiali con un abito pensato per brillare, danzare e raccontare una storia. Alla finale del 2026, la cantante colombiana ha indossato una creazione Roberto Cavalli ricoperta da oltre 200mila cristalli Swarovski, tra rosa acceso, arancio tramonto e frange in movimento.

Shakira torna ai Mondiali 2026

Il legame tra Shakira e i Mondiali dura ormai da vent’anni. La prima esibizione risale al 2006, quando cantò Hips Don’t Lie durante la cerimonia di chiusura in Germania. Nel 2010 arrivò Waka Waka, diventata una delle canzoni più riconoscibili nella storia della competizione, seguita da La La La nel 2014.

Il ritorno del 2026, durante la finale tra Spagna e Argentina al MetLife Stadium nel New Jersey, ha avuto quindi il sapore di un nuovo capitolo di una storia già molto lunga. Per l’occasione ha interpretato Dai Dai, brano i cui proventi sono destinati al FIFA Global Citizen Education Fund, trasformando ancora una volta il palco del calcio in uno spazio capace di unire musica, spettacolo e messaggi sociali.

Shakira con i ballerini alla finale dei Mondiali 2026 in abito Roberto Cavalli rosa e arancio
IPA
Shakira in Roberto Cavalli ai Mondiali 2026

Il vestito Roberto Cavalli disegnato da Fausto Puglisi

Per costruire il look della finale, Shakira si è affidata a Fausto Puglisi, direttore creativo di Roberto Cavalli e suo amico di lunga data. Il designer conosce bene il modo in cui la cantante si muove e sa che, nel suo caso, un abito non deve essere soltanto scenografico: deve accompagnare la danza senza limitarla.

Il vestito riprendeva una silhouette della collezione Resort 2025 di Roberto Cavalli, reinterpretata appositamente per la performance. La parte superiore presentava una profonda scollatura incrociata, un dettaglio stringato sul davanti e ampi cut-out laterali che lasciavano scoperti i fianchi.

La costruzione aderente seguiva il corpo senza irrigidirlo, mentre la gonna, aperta sulle gambe, era composta da lunghe strisce di tessuto sovrapposte. Puglisi le chiama ironicamente le sue “tagliatelle”: frammenti leggeri che si sollevano, si separano e si ricompongono a ogni movimento.

L’effetto ricordava un’esplosione di frange e piume, ma con una struttura studiata nei minimi dettagli. Gli spacchi profondi permettevano a Shakira di muoversi liberamente e di esibirsi scalza, senza rinunciare alla sensualità che da sempre caratterizza il suo stile sul palco.

Shakira alla finale dei Mondiali 2026 con abito Roberto Cavalli rosa e giallo ricoperto di cristalli
IPA
Shakira in Roberto Cavalli ai Mondiali 2026

Oltre 200mila cristalli Swarovski

Il dettaglio più prezioso dell’abito era rappresentato dagli oltre 200mila cristalli Swarovski applicati a mano in circa 120 ore di lavoro.

I cristalli seguivano le linee diagonali del busto e le sfumature della palette, creando una superficie luminosa che cambiava a ogni torsione del corpo. Da vicino si percepiva la complessità artigianale del ricamo; da lontano il vestito sembrava quasi liquido, acceso da migliaia di riflessi. Nonostante la quantità di applicazioni, il look non risultava pesante. I cut-out, la pelle scoperta e la leggerezza delle frange bilanciavano la preziosità dei cristalli, evitando l’effetto rigido tipico di alcuni abiti gioiello.

Shakira balla alla finale dei Mondiali 2026 con abito di cristalli e gonna di frange rosa, arancio e gialle
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Shakira in Roberto Cavalli ai Mondiali 2026

L’omaggio a “Waka Waka”

Il vestito dei Mondiali 2026 conteneva anche un richiamo preciso al look indossato da Shakira nel 2010 durante la performance di Waka Waka.

Anche allora la cantante aveva scelto Roberto Cavalli e un completo fluo caratterizzato da un top decorato, colori accesi e una gonna di frange. Il nuovo abito non ne è una copia, ma una versione più adulta e sofisticata. Il rosa, il giallo e l’arancio tornano, così come la costruzione pensata per il movimento. A cambiare sono la precisione del busto, la complessità del ricamo e la ricchezza dei materiali.

Il riferimento al 2010 non è un semplice esercizio nostalgico. Il vestito collega due momenti della stessa carriera e mostra come l’identità scenica di Shakira sia rimasta riconoscibile pur evolvendosi.