Shakira canta (di nuovo) l’inno dei Mondiali: Dai, dai è già una hit, ma c’è uno smacco all’Italia

Per la seconda volta, Shakira è autrice dell’inno dei Mondiali di calcio. La nuova canzone “Dai, dai” è già una hit, ma non in Italia

Foto di Maria Francesca Moro

Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

Giornalista e content editor. Dalla carta al web e ai social racconta di lifestyle, cultura e spettacolo.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Dopo il successo di Waka Waka nel 2010, indimenticabile inno dei mondiali in Sud Africa, Shakira torna a essere la voce del calcio. È proprio la cantante colombiana, affiancata dal rapper Burna Boy, a interpretare l’inno dei Mondiali 2026, che si terranno in Nord America. La canzone, che Waka Waka la ricorda parecchio, è già un tormentone. Si intitola Dai, dai, un’esortazione in italiano, seppur l’Italia ai Mondiali non si sia neppure classificata. E i tifosi azzurri non sembrano averla presa bene…

Dai, dai è l’inno dei Mondiali di calcio 2026

L’uscita ufficiale è prevista per giovedì 14 maggio, ma sui social è già arrivata l’anteprima di Dai, dai, il brano di Shakira e Burna Boy, inno ufficiale dei Mondiali di calcio 2026. La cantante colombiana, ex moglie del campione del pallone Piqué, non è una novellina del campo. A lei si deve il mitico Waka Waka, quello dei Mondiali 2010, ospitati dal Sud Africa. La sua voce, e il suo inimitabile movimento di bacino, accompagneranno anche le partite che, quest’estate, si terranno tra Canada e Stati Uniti.

Il brano, già tra i più ascoltati del web, punta sull’effetto nostalgia. A guardare le prime immagini, sembra di fare un tuffo ai primi Anni ‘200, con short di jeans, t-shirt strappate e enormi sneakers. Shakira si dimena assieme a un folto gruppo di ballerini, tutti con la maglia di una nazionale diversa, sul prato del Maracanã di Rio de Janeiro, uno degli stadi più famosi al mondo, che proprio recentemente la popstar ha riempito di oltre 2 milioni di spettatori in un concerto da record.

Il ritmo è allegro e frizzante, internazionale ed esotico, e qui si fa sentire l’influenza del nigeriano Burna Boy. La coreografia è mostrata chiaramente nel video: abbastanza complessa da essere accattivante, ma non così tanto da non poter essere appresa e replicata dai tifosi di tutto il mondo. Tutti, tranne gli italiani, per cui la scelta di Shakira di cantare anche in italiano, proprio dopo l’ennesima esclusione della nazionale azzurra dal torneo, suona come un vero affronto.

Shakira si prende gioco dell’Italia?

Il ritornelo di Dai, dai ripete più volte “dai, dai, we go, dale, ale, let’s go”. Si tratta, insomma di un incitamento ripetuto in diverse lingue, italiano, inglese, spagnolo, francese. Ma proprio con l’italiano si inizia, seppur nessuno parlerà la lingua di Dante ai Mondiali 2026. “Doppio colpo. – scrive un utente su X – ‘dai dai’ in italiano quando per l’ennesima volta non giocheremo i Mondiali e sempre ‘dai dai’ che in inglese, lingua madre del Paese ospitante, suona molto come muori muori”.

E la crudele beffa si ripete anche in immagini. Non soltanto il ritornello è in italiano, ma nel videoclip si mostrano immagini dei Mondiali del 2006, 2010 e 2014, gli ultimi cui prese parte anche l’Italia. “Shakira pubblica una canzone chiamata Dai, dai con i palloni dei Mondiali 2006, 2010 e 2014 guarda caso gli ultimi 3 Mondiali a cui ha partecipato l’Italia. Che presa per il c**o del destino…” è un altro sconsolato commento, e in moltissimi concordano.

Probabilmente le intenzioni di Shakira non erano affatto malevole. È quasi certo, d’altronde, che la cantante abbia composto il brano scelto in seguito dalla FIFA come inno ufficiale ben prima del termine delle qualificazioni – perse appunto dagli azzurri. Eppure fa male lo stesso…