Quarant’anni di carriera. Un traguardo importante, che Sabrina Salerno sta festeggiando con un tour estivo che la vede protagonista, partendo proprio da Madrid. È un legame indissolubile quello tra la cantante e la Spagna, il Paese che nel 1987 la consacrò star internazionale e che dura ancora oggi. Eppure, guardando indietro, la Sabrina di allora, icona pop dalla fisicità prorompente, rivela a Corriere qualcosa di inaspettato: “Amavo il rock. Sono diventata un simbolo pop per caso, ma ero consapevole del potere del mio corpo. Ho recitato la parte della bomba sexy perché sapevo fosse parte integrante del personaggio”. Parole che di certo non sconvolgono, ma che comunque sembrano in contrasto con l’immagine che il pubblico ha sempre avuto di lei.
La confessione di Sabrina Salerno
Quella consapevolezza, coltivata fin da giovanissima per navigare in un mondo spesso giudicante, l’ha accompagnata lungo tutto il suo percorso artistico. Oggi, a 58 anni, Sabrina Salerno guarda all’evoluzione del costume con uno sguardo nuovo. Se in passato il corpo di una donna non più giovanissima era oggetto di critiche moralistiche, lei rivendica un progresso culturale necessario: “Il vero progresso è che oggi il corpo esibito di una ultracinquantenne non faccia più notizia. Guardi Jennifer Lopez: è in forma e viene vista per quello che è. Demonizzare la bellezza a una certa età è ciò che nuoce davvero alla libertà”.
Ma sotto la superficie della diva, c’è una donna che ha saputo ascoltarsi, anche nei momenti più bui. Nel 2024, la vita di Sabrina è stata scossa da una diagnosi che ha segnato profondamente la sua esistenza: un tumore al seno. “È stato uno choc“, confessa. “Avevo paura perché me lo sentivo. Sono abituata ad ascoltare il mio corpo, è la chiave del rapporto perfetto che ho con lui. Quando ho fatto la biopsia, sapevo che c’era qualcosa che non andava”.
Il rapporto con il pubblico
La scelta di condividere pubblicamente la malattia non è stata casuale, ma dettata dal legame profondo con il suo pubblico: “Mi trasmettono un’energia particolare, sento il loro affetto. Mi sono stati vicini nei momenti complicati”. Per fortuna, grazie a una prevenzione costante – Sabrina si sottopone a mammografia annuale dai 35 anni – la diagnosi è arrivata in tempo. “Per un soffio ho evitato la chemioterapia, ho fatto solo radioterapia. Oggi sto bene, mi controllo”, ha dichiarato, affermando che la malattia è qualcosa che sta provando a lasciarsi alle spalle.
Accanto a lei, in questo percorso difficile, il marito Enrico Monti e il figlio Luca Maria sono stati pilastri insostituibili. Ma la sua forza passa anche attraverso uno stile di vita rigoroso, fatto di disciplina, sport – pesi, niente fumo e molta attenzione all’alimentazione – e una grande serenità nell’accettare il tempo che passa. Un equilibrio che non le impedisce di guardare al futuro con curiosità, anche quando si tratta di intelligenza artificiale, come nel suo recente esperimento musicale con “Lia One”.
Sabrina Salerno, dunque, non è solo l’immagine iconica che il pubblico ha imparato a conoscere. È una donna che ha saputo trasformare la propria fisicità in un mestiere, e la propria fragilità in un messaggio di forza, consapevolezza e, soprattutto, vita.