Pietro Morello, chi è il musicista picchiato a Torino

Chi è Pietro Morello, il musicista picchiato a Torino che ha denunciato l’aggressione sui social

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

Pietro Morello è un giovane influencer e musicista torinese che nelle ultime ore ha deciso di denunciare sui social una brutta aggressione subita a Torino. Nel video, che ha già raccolto milioni di like e commenti, il ragazzo racconta quanto accaduto e si chiede se all’origine dei fatti ci siano le sue posizioni politiche: “È perché ho detto fascisti in un altro video?”. Ma chi è esattamente Pietro Morello? E perché è famoso?

Chi è Pietro Morello, musicista e influencer

Nato nel 1999 a Torino, Pietro Morello è un artista e creator italiano. Noto anche come influencer, ha scelto di abbinare l’arte alla solidarietà, dedicando la sua vita alla cura e al sostegno dei bambini che si trovano in difficoltà nelle zone di guerra. Il suo motto? “La felicità è una scelta”, un messaggio che gli ha permesso di raggiungere 3,7 milioni di follower su TikTok e oltre 500.000 su Instagram.

Il percorso artistico del ragazzo ha inizio nel 2020, quando ha deciso di condividere sui social i suoi contenuti: le note dei suoi brani sono diventate il pretesto per trasmettere il valore dei diritti umani ed insegnare alle nuove generazioni la capacità di distinguere la felicità materiale da quella intrinseca. Nel 2021 è stato invece scelto come presentatore del pre-show di X Factor per TikTok e ha preso parte alla manifestazione TedX in qualità di speaker, raccontando le sue storie umanitarie accompagnato con il pianoforte.

Dopo essersi messo in viaggio per Nairobi, per aiutare le famiglie e i bambini che vivono nello slum di Korogocho, è stato nominato da parte della Città di Torino “Ambasciatore di Torino nel mondo” e insignito del prestigioso premio per la Pace e i Diritti Umani “La Pira”. Nel 2022 ha pubblicato il libro Io ho un piano (DeAgostini), dove racconta il suo percorso come operatore umanitario. Nel 2023 è invece arrivato per la prima volta a teatro con Non è un concerto, uno spettacolo che unisce musica e finzione scenica, e che porta sul palco le storie che Pietro ha vissuto nel suo percorso tra ospedali e zone in teatri di guerra.

La denuncia di Pietro Morelli: “Mi hanno picchiato in cinque”

Pietro Morello è salito alla ribalta della cronaca negli scorsi giorni per aver pubblicato un video in cui denuncia un’aggressione subita a Torino. Con delle vistose ecchimosi al volto, il musicista si chiede se il motivo dell’ imboscata sia il fatto che in un filmato precedente abbia pronunciato la parola “fascisti”:  “Ho lividi dappertutto: occhi, labbro, schiena, braccia. Mi hanno pestato. In cinque, vigliacchi. Urlavano il mio nome e il mio cognome, e quindi sapevano benissimo chi fossi” spiega il ragazzo.

“Quello che non ho capito è perché. Perché ho detto ‘fascisti’ in un video? Lo ripeto a testa alta: fascisti. O perché ho detto che l’omofobia è una malattia? Bravi. Così confermate che le parole e la cultura, se usate bene, possono fare molta più paura delle botte” si chiede ancora l’artista. In poche ore, Pietro Morelli ha raccolto moltissimi like e parole di solidarietà sui social.