Un anno senza Peppe Vessicchio, il dolce ricordo della figlia Alessia

A un anno dalla scomparsa di Peppe Vessicchio, la figlia Alessia lo ricorda con uno scatto che custodisce un abbraccio speciale

Foto di Paola Landriani

Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Alcune persone, anche senza conoscerle davvero, finiscono per diventarci familiari. Succede quando le incontriamo tante volte, quando impariamo a riconoscerne il sorriso, la voce, persino i piccoli gesti. Peppe Vessicchio era una di queste.

Un volto che per anni ha accompagnato la musica italiana, entrando nelle case degli spettatori con la sua ironia discreta e quella presenza inconfondibile. A un anno dalla sua scomparsa, il suo ricordo è ancora vivo, tra chi ha condiviso con lui un percorso professionale, chi lo ha sempre aspettato sul palco dell’Ariston o chi, come Alessia, più semplicemente aveva la fortuna di chiamarlo papà.

Alessia ricorda papà Peppe a un anno dalla scomparsa

Per tanti era il Maestro Vessicchio, per altri semplicemente Beppe, anche se lui aveva più volte precisato che il suo nome era Peppe. Comunque lo si chiamasse, è diventato negli anni una di quelle persone che il pubblico ha finito per sentire un po’ come parte della propria vita.

Con il suo sorriso, la sua ironia e quella bacchetta diventata inconfondibile, Peppe Vessicchio ha accompagnato tanti momenti della musica e della televisione italiana. Per Alessia, però, era soprattutto papà.

E a un anno dalla sua morte, sua figlia, che ha conosciuto e ha accolto nella sua vita quando lei aveva 7 anni, ha voluto ricordarlo sui social con una fotografia che racconta proprio questo legame. Nello scatto, Peppe è ancora giovane, disteso su una sdraio, mentre tiene tra le braccia Alessia, ancora una bambina. Un’immagine di vita quotidiana, lontana dai palchi e dalle telecamere.

A corredo della fotografia, poche parole: “Un anno fa sei andato via e a me sembra ieri… ma nel mio cuore staremo sempre così“.

Una dedica in cui la nostalgia si intreccia alla voglia di custodire quel ricordo. Perché il tempo passa, le immagini diventano fotografie da riguardare, ma certi abbracci continuano ad avere lo stesso posto nel cuore.

Peppe Vessicchio, l’indimenticabile Maestro

Giuseppe Vessicchio è morto l’8 novembre 2025, a 69 anni, all’ospedale San Camillo di Roma. Era stato ricoverato in seguito a una polmonite interstiziale, precipitata rapidamente e complicatasi nelle ore successive. La notizia della sua scomparsa aveva suscitato grande commozione nel mondo dello spettacolo, dove il Maestro era una figura stimata e amata.

Nato a Napoli il 17 marzo 1956, Vessicchio aveva costruito una carriera lunga e ricca di incontri, lavorando come compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra al fianco di alcuni dei più importanti nomi della musica italiana, tra cui Gino Paoli, Zucchero, Ornella Vanoni e Roberto Vecchioni.

Il suo nome è rimasto legato soprattutto al Festival di Sanremo, dove la celebre presentazione “Dirige l’orchestra il Maestro Peppe Vessicchio” è diventata negli anni un vero e proprio appuntamento nell’appuntamento. Quattro le vittorie conquistate alla guida dell’orchestra: con gli Avion Travel nel 2000, Alexia nel 2003, Valerio Scanu nel 2010 e Roberto Vecchioni nel 2011.

Il pubblico televisivo ha poi imparato a conoscerlo in una nuova veste grazie alla sua presenza a Che Tempo che Fa e ad Amici di Maria De Filippi, dove per diversi anni ha ricoperto il ruolo di insegnante e direttore musicale, accompagnando il percorso di tanti giovani artisti.

A un anno dalla sua scomparsa, resta l’eredità di un musicista che ha lasciato un segno profondo e di un volto che difficilmente si potrà dimenticare. Ma, accanto al Maestro che tutti aspettavano di vedere dirigere l’orchestra, continua a vivere anche Peppe, quello degli affetti più cari. Quello che, in una vecchia fotografia, stringe ancora la sua bambina tra le braccia.