Eredità Patrizia De Blanck, a chi va il patrimonio della contessa

Dalla villa romana ai ricordi di una vita mondana e televisiva: dopo la morte di Patrizia De Blanck si riaccende la curiosità sul suo patrimonio

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Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Con la morte di Patrizia De Blanck si è chiuso un capitolo molto particolare della mondanità italiana, che si trova a metà strada tra l’aristocrazia e il puro intrattenimento televisivo. Contessa fuori dagli schemi, presenza fissa nei salotti tv e protagonista indiscussa del gossip, De Blanck ha attraversato decenni di spettacolo con uno stile inconfondibile che l’ha resa un personaggio a suo modo iconico. Nel giorno della sua morte la curiosità si sposta su ciò che resta: quel patrimonio materiale che spesso è stato sotto i riflettori negli anni passati. A chi sarà destinata l’eredità di una figura che ha sempre fatto della propria unicità la vera ricchezza?

Dalle perdite a Cuba alla villa romana: il patrimonio di Patrizia De Blanck

Quando si parla dell’eredità di Patrizia De Blanck è necessario distinguere tra mito e realtà. Alle spalle c’è una storia familiare segnata da antiche origini aristocratiche ma anche da perdite importanti, in particolare quelle legate alle proprietà cubane espropriate dopo la rivoluzione di Fidel Castro. Un passato spesso evocato dalla stessa contessa nelle sue partecipazioni televisive, come sempre con un tono a metà tra il malinconico e l’autoironico, che ha contribuito a costruire il suo personaggio pubblico.

Nel corso degli anni, però, De Blanck ha saputo garantirsi una stabilità economica proprio grazie alla televisione. Dalle prime esperienze giovanili fino al ritorno sulle scene nei primi anni Duemila, la sua presenza nei talk show e nei reality ha rappresentato una fonte di reddito costante. Programmi come L’Isola dei Famosi e soprattutto il Grande Fratello Vip le hanno assicurato cachet importanti, trasformandola nel frattempo in una vera icona pop capace di monetizzare la propria personalità fuori dagli schemi.

Tra i beni più rappresentativi spicca senza dubbio la sua villa nel cuore di Roma. Una casa che, negli anni, è diventata quasi un’estensione del suo stesso personaggio: elegante, vissuta, affollata di ricordi e di oggetti che raccontano una vita sopra le righe. Più che un semplice immobile, la residenza romana è stata un punto di incontro per amici, personaggi dello spettacolo e momenti privati finiti spesso per intrecciarsi con la sua dimensione pubblica.

Ma non è tutto. Il patrimonio comprende anche opere d’arte, gioielli e memorabilia accumulati nel tempo. Un insieme eterogeneo che riflette perfettamente il gusto eccessivo e personale della contessa. Oggetti che hanno valore non solo economico, ma anche e soprattutto affettivo e simbolico.

A chi va l’eredità della contessa

L’erede diretta del patrimonio di Patrizia De Blanck è la figlia Giada, nata nel 1981 e rimasta fino agli ultimi istanti accanto a sua madre. È stata lei ad annunciarne la morte con un messaggio commosso e commuovente affidato ai social, che conferma un rapporto profondo fatto di presenza quotidiana e sostegno reciproco. In assenza di notizie su disposizioni testamentarie particolari, quindi, non può che essere lei la naturale destinataria dei beni materiali lasciati dalla contessa.

L’eredità di Patrizia De Blanck, però, va ben oltre gli oggetti di valore. Resta un modo unico di stare in televisione, una libertà di linguaggio e di comportamento che l’ha resa riconoscibile e discussa. Una ricchezza che continuerà a vivere nel racconto televisivo e nel ricordo di chi ha seguito con curiosità la parabola di una contessa diventata un personaggio dello spettacolo italiano.