Chi è Irene Ghergo e cosa c’entra con Alfonso Signorini

Irene Ghergo è una delle autrici televisive più importanti del panorama italiano, famosa per i programmi che ha firmato: il rapporto con Signorini

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

Giornalista e content creator, si nutre da sempre di cultura e spettacolo. Scrive, legge e fugge al mare, quando ha bisogno di riconciliarsi col mondo.

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Irene Ghergo è una delle autrici televisive più influenti, iconiche e spregiudicate del panorama italiano, famosa non solo per i programmi che ha firmato, ma anche per la sua spiccata capacità di fare “scouting” e inventare personaggi televisivi. È una figura chiave per comprendere l’evoluzione del piccolo schermo in Italia dagli anni ’80 a oggi.

Irene Ghergo, le origini

Nata a Roma il 4 maggio 1951, Irene Ghergo respira l’aria del jet-set fin da bambina: è infatti figlia di Arturo Ghergo, il leggendario “fotografo delle dive e dei nobili” che negli anni della Dolce Vita immortalò i volti più noti del cinema e dell’aristocrazia (sua sorella Cristina ha poi seguito le stesse orme paterne).

Prima di approdare in tv, Irene muove i primi passi nel mondo della comunicazione a trent’anni come press agent nello studio di Enrico Lucherini, il re indiscusso degli uffici stampa cinematografici italiani. Da lui impara il cinismo ironico, la creatività e il rifiuto della noia. Il suo salotto romano è stato per decenni un punto di ritrovo culturale frequentato da giganti come Alberto Moravia, Carmelo Bene, Ettore Scola e Paolo Villaggio.

I grandi sodalizi e i successi televisivi

La svolta professionale arriva grazie all’incontro con Gianni Boncompagni, di cui diventa storica collaboratrice e musa autoriale. Insieme a lui firma alcuni dei più grandi successi della televisione pubblica e privata: lavora come autrice nei rivoluzionari Pronto, Raffaella? con Raffaella Carrà) e Pronto, chi gioca? con Enrica Bonaccorti.

C’è lei dietro ben quattro edizioni di Domenica In nel suo periodo d’oro, senza dimenticare che nei primi anni ’90 segue Boncompagni a Fininvest e firma Non è la Rai, il programma cult che ha ridefinito il linguaggio televisivo giovanile e lanciato decine di ragazze, tra cui Ambra Angiolini. Successivamente firma anche lo sperimentale e ironico Macao su Rai 2.

Un altro sodalizio importantissimo è quello con Piero Chiambretti, con cui collabora a programmi irriverenti e notturni di grande successo come Markette Chiambretti Night.

Negli anni più recenti il suo tocco dietro le quinte è rimasto centralissimo: è la co-ideatrice di Belve, il celebre format di interviste graffianti condotto da Francesca Fagnani, come ha raccontato nelle pagine del Corriere della Sera. Ha partorito l’idea del programma proprio durante una telefonata con la giornalista: “Chiamalo così, fai una cosa diversa”.

E ha anche collaborato per diverse edizioni come autrice dietro le quinte del Grande Fratello Vip.

Il legame con Alfonso Signorini

Irene Ghergo ha sempre avuto un occhio clinico per capire chi potesse bucare lo schermo. È stata lei stessa a dichiarare di aver intuito il potenziale e “inventato” televisivamente personaggi come Alfonso Signorini (promettendogli una sera che ne avrebbe fatto una star) e Costantino della Gherardesca.

Sempre ai microfoni del Corriere della Sera ha voluto dire la sua anche sulla vicenda che ha travolto Signorini. “Un caro amico, un signore colto, un bravissimo conduttore. Non meritava quello che è capitato. Purtroppo sui social è stato un incosciente”.