Cristiana Capotondi arriva al Giffoni Film Festival 2026 e cambia improvvisamente il tono del red carpet. Niente ricami, cristalli o abiti costruiti per brillare sotto i flash: l’attrice sceglie il nero assoluto, una silhouette essenziale e un gioco di aperture che lascia emergere la lingerie, trasformandola nella parte più interessante dell’intero look.
Cristiana Capotondi, l’abito Jil Sander che trasforma la lingerie in protagonista
Ospite della 56esima edizione della manifestazione, in programma a Giffoni Valle Piana dal 17 al 25 luglio, Capotondi si è inserita in un calendario ricchissimo, con oltre cento opere in concorso, anteprime ed esponenti del cinema italiano chiamati a confrontarsi con i giovani giurati. Per un appuntamento così legato alle nuove generazioni, ha scelto un abito che non cerca di sembrare rassicurante: è rigoroso, sensuale e persino un po’ spiazzante.
Il look indossato da Cristiana appartiene alla collezione Jil Sander Primavera-Estate 2026. Un abito nero midi che, osservato frontalmente, sembra costruito attorno a un’ampia apertura ovale: il tessuto incornicia il décolleté, scopre buona parte dell’addome e lascia completamente visibile un reggiseno a triangolo color antracite.
Non si tratta, dunque, del classico effetto “vedo non vedo”. Qui la lingerie non si intravede accidentalmente da una scollatura profonda e non è nemmeno nascosta sotto trasparenze o veli. È esposta con precisione, quasi fosse un secondo elemento dell’abito. Il reggiseno presenta coppe morbide, cuciture centrali evidenti e sottili spalline nere che si inseriscono nella costruzione del vestito senza interromperne l’armonia.

Sotto l’apertura, la vita viene segnata da una struttura alta e avvolgente che accompagna la figura senza comprimerla. La gonna scende dritta e stropicciata fino a metà polpaccio, con una linea appena svasata e un tessuto dalla mano sostenuta, attraversato da cuciture verticali che sottolineano la costruzione sartoriale.
Cristiana lo indossa senza aggiungere sovrastrutture. Niente collane a riempire la scollatura e nessuna borsa a competere con il taglio dell’abito. Gli unici gioielli sono piccoli orecchini luminosi, discreti ma non invisibili. Ai piedi, un paio di sandali neri minimalisti con tacco sottile e listini essenziali lascia scoperto il piede e alleggerisce la lunghezza midi.
Cristiana Capotondi, la maternità e la sua famiglia allargata
La presenza di Cristiana Capotondi al Giffoni Film Festival arriva in un momento in cui l’attrice ha scelto di raccontare con maggiore chiarezza anche la propria vita lontano dal set. Ha parlato della figlia Anna, nata nel 2022, e della decisione di diventare madre a 42 anni.
Capotondi non ha nascosto la fatica della maternità, ma ha spiegato di essersi sentita pronta ad affrontarla. Più che aderire a un modello prestabilito, ha voluto difendere la possibilità di costruire una famiglia secondo tempi e forme personali, anche quando questi non coincidono con le aspettative tradizionali.
L’attrice ha inoltre chiarito che lei e il padre biologico di Anna non sono più una coppia, ma che lui continua a essere molto presente nella vita della bambina. Attorno alla figlia è nata così una famiglia allargata, fondata sulla collaborazione e sulla presenza affettiva più che su un’etichetta rigida.
Parlarne apertamente, per Capotondi, significa anche contribuire a incrinare il giudizio che ancora accompagna le madri single. Non un manifesto costruito a tavolino, ma il racconto di una quotidianità concreta, in cui la serenità di una bambina non dipende necessariamente dalla permanenza della coppia, bensì dalla qualità dei rapporti che gli adulti riescono a mantenere.