Corona-Moric, la (brutta) storia infinita. Con Carlos nel mezzo

La guerra infinita Corona-Moric: lei pubblica un audio in cui Fabrizio la minaccia e il figlio sembra spaventato dal padre, lui le dà della psicopatica. Salviamo Carlos, per favore

L’Amica Speciale Semplicemente #unadivoi

Non c’è pace per Carlos Leon, il figlio di Nina Moric e Fabrizio Corona. Perché l’unica vera vittima della guerra che tra alti e bassi è in corso da anni tra il padre e la madre, l’unico protagonista suo malgrado di questa brutta storia infinita è soltanto lui, cresciuto dalla nonna paterna perché il Tribunale di Minori aveva giudicato la madre (ai tempi) incapace di prendersene cura, mentre il padre era in galera.

Carlos è stato cresciuto, “felicemente” lontano dai media, da nonna Gabriella. Solo quando Fabrizio è uscito in libertà vigilata, nel 2019 e il figlio ha espresso il desiderio di rivedere la madre, lui e Nina hanno fatto pace, per amore del figlio, e Corona ha chiesto e ottenuto dal Tribunale l’affido condiviso di Carlos. Sembrava essere stato scritto, finalmente, il lieto fine e invece l’armistizio è durato poco più di un anno. Corona ha ricominciato a entrare e uscire dal carcere, Nina si è persa dietro brutte storie sentimentali, finite sui giornali e il ragazzo, nel frattempo divenuto maggiorenne, è finito per diventare il trofeo, esibito, sballottato e conteso dai genitori.

Carlos è un ragazzo timido e introverso, ben diverso dal focoso padre e dalla fragile ma al tempo stesso desiderosa di luce e notorietà. Carlos lo ha detto più volte, nelle interviste, negli audio in cui riesce: “Il mondo dello spettacolo non mi piace, non voglio farne parte”.

Eppure, suo malgrado, viene sempre tirato dentro. Anche quando sembra che tutto vada bene, spunta un audio choc, un post di uno dei suoi genitori per ripiombare nell’inferno. Da una parte c’è Nina che, la accusa Corona, non gli dà regole, non lo segue, lo fa vivere, quando è con lei, in modo promiscuo, con i fidanzati che entrano ed escono dalla sua vita, modelli spesso poco edificanti. Dall’altra, lo accusa Nina, Fabrizio lo espone troppo, lo vuole modellare a sua immagine e somiglianza a suon di palestra, sponsor, pubblicità.

Fa una tenerezza infinita sentire questo ragazzo che nell’audio choc postato dalla madre accusa il padre di “essere il male, di non voler più vivere con lui”, e poi nel video pubblicato da Fabrizio su Instagram, a corredo del suo intervento a Live-Non è la D’Urso, sentire la sua voce fuori campo che dice “Sei il papà migliore del mondo”.

Perché Carlos è semplicemente un figlio come tutti, che soffre nel vedere i genitori farsi la guerra. Che vorrebbe una famiglia unita e felice e quando non può averla, non riesce a fare una scelta drastica, e nel tentativo di  assecondare sia l’uno che l’altro, peggiora le cose, finendo per fare il gioco degli adulti. E diventando strumento nelle loro mani. Carlos non vuole ferire nessuno dei suoi genitori, che ama a prescindere, e alla luce di questa verità andrebbero inquadrati e giudicati i suoi interventi, le sue parole, troppo spesso strumentalizzate da Nina e Fabrizio.

Forse l’unica parentesi positiva nella vita di questo ragazzo è rappresentata dagli anni in cui è stato con nonna Gabriella, che lo ha cresciuto lontano dai riflettori, dai social, dalle liti mediatiche. Da due genitori che pur volendogli bene, non sono in grado di fare il suo bene.

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