Céline Dion, il ritorno a Parigi è chic nel trench color cammello

A Parigi Céline Dion anticipa il ritorno sul palco con un look sofisticato, costruito attorno a un maxi trench color cammello e accessori neri

Foto di Ilaria di Pasqua

Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

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Céline Dion è tornata a Parigi, e per farlo ha scelto un’immagine lontana da qualsiasi effetto costruito. Davanti al Le Royal Monceau, circondata dai fan che l’aspettavano, la cantante si è concessa sorrisi, saluti e gesti affettuosi, trasformando la sua prima grande apparizione pubblica dopo molto tempo in un momento inevitabilmente emozionante.

Céline Dion torna a Parigi con un trench dal volume scenografico

Il trench è uno di quei capi che non hanno bisogno di presentazioni. Ma quello scelto da Céline Dion per il suo ritorno a Parigi dimostra bene quanto un classico possa cambiare completamente carattere quando si interviene sulle proporzioni.

Il modello indossato dalla cantante parte dal tradizionale color cammello, caldo e sofisticato, ma abbandona quasi subito qualsiasi rigidità da impermeabile british. La costruzione è ampia, con spalle morbide, maniche generose e un grande rever che si apre attorno al collo creando una sorta di cornice. Il risultato è più vicino a un soprabito couture che al trench pragmatico che teniamo appeso nell’armadio per i primi giorni di pioggia.

A definire la silhouette c’è poi la cintura annodata in vita, dettaglio che riequilibra i volumi e restituisce struttura al look. Nella parte inferiore, invece, il tessuto si apre in pannelli morbidi e irregolari, creando movimento mentre Céline cammina e saluta la folla.

È proprio questo contrasto a renderlo interessante: sopra, una costruzione quasi architettonica; sotto, un effetto più fluido e dinamico. Niente stampe, niente applicazioni, nessun dettaglio vistoso chiamato a fare il lavoro al posto dell’abito. Tutto passa dalla forma.

Céline Dion davanti al Le Royal Monceau a Parigi con trench cammello e décolleté nere
IPA
Céline Dion, il look chic a Parigi

Céline Dion, l’abbraccio dei fan nella sua “seconda casa”

Naturalmente il ritorno a Parigi ha un significato che va ben oltre il trench. Céline Dion è arrivata nella capitale francese in vista del suo attesissimo ritorno sul palco e, uscendo dall’hotel, ha trovato ad aspettarla una folla di fan.

La cantante ha salutato, mandato baci e formato un cuore con le mani, lasciandosi andare anche a momenti di evidente emozione. A BFMTV ha definito Parigi la sua “deuxième chez-moi”, la sua seconda casa.

Per Dion si tratta di una delle apparizioni pubbliche più importanti degli ultimi anni. Nel dicembre 2022 aveva annunciato la diagnosi di sindrome della persona rigida, una rara malattia autoimmune che può provocare rigidità muscolare e spasmi e che aveva costretto la cantante a interrompere il Courage World Tour.

Il percorso affrontato da allora è stato raccontato anche nel documentario del 2024 I Am: Céline Dion, dove aveva mostrato senza filtri quanto la malattia avesse inciso sulla sua quotidianità e sulla possibilità di tornare a cantare.

In un’intervista pubblicata nell’agosto 2026 da Harper’s Bazaar, Céline aveva parlato anche del lungo lavoro necessario per riavvicinarsi al palco: Pilates, danza classica, allenamento vocale, terapie farmacologiche e immunoterapia. Un percorso che le ha permesso progressivamente di tornare a cantare e a muoversi con maggiore libertà.

Il grande ritorno sul palco passa da Parigi

Parigi adesso rappresenta qualcosa di più di una semplice tappa. È il luogo scelto per il ritorno vero e proprio davanti al pubblico, con una residency alla Paris La Défense Arena prevista dal 12 settembre al 17 ottobre.

Inizialmente erano state annunciate dieci date, poi diventate sedici dopo una richiesta impressionante: circa nove milioni di persone avrebbero partecipato alla lotteria per acquistare i biglietti, mandando in difficoltà il sistema. Tutti gli spettacoli del 2026 sono andati sold out e sono state successivamente aggiunte altre dieci date per maggio 2027.

In totale, quindi, il progetto arriverà a 26 concerti, con una produzione diretta da Willo Perron e una scaletta che dovrebbe intrecciare i grandi successi in inglese e quelli in francese.