Che fine ha fatto Yuri Chechi

Il ginnasta Yuri Chechi è uno degli atleti italiani più famosi e vincenti di sempre. Vediamo che fine ha fatto e ripercorriamo la sua carriera sportiva

Yuri Chechi è nato a Prato l’11 ottobre 1969. L’ex ginnasta oggi fa l’imprenditore: è socio di un agriturismo e si è dato alla produzione di vini, particolarmente apprezzati dagli intenditori. Dopo una vita passata appeso agli anelli, Yuri Chechi sembra aver finalmente trovato una nuova dimensione, anche se l’amore per lo sport non lo abbandona mai. Dopo essersi ritirato, nel 2004, aveva dapprima intrapreso la strada della politica, poi quella della televisione, senza però avere i giusti stimoli per proseguire in queste direzioni. Ecco quindi che fine ha fatto Yuri Chechi.

Inizia la sua avventura nel mondo dello sport nel 1976, a soli 7 anni, quando si iscrive ad una palestra di ginnastica artistica. Si nota da subito che il giovane Chechi ha un talento innato per questo sport, dato che neanche un anno dopo vince il Campionato Regionale Toscano. Seguono tante altre vittorie e nel 1984 entra a far parte della Nazionale Juniores di ginnastica, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al ’95 vince sei titoli italiani, quattro titoli europei, le Universiadi, i Giochi del Mediterraneo e ben cinque titoli mondiali. Numeri da assoluto fuoriclasse.

Nel 1988 prende parte, per la prima volta, alle Olimpiadi di Seoul, senza però andare a medaglia. Nel 1992, ai Giochi Olimpici di Barcellona, è il grande favorito nella specialità degli anelli, ma dovrà dire addio alla manifestazione a causa della rottura del tendine d’Achille. Si rifà quattro anni dopo, quando vince l’oro negli anelli alle Olimpiadi di Atlanta. Salta i Giochi di Sidney del 2000 a causa di un nuovo infortunio. Nel 2004 ad Atene tenta la sua ultima chance, aggiudicandosi una storica medaglia di bronzo.

Questo è stato l’ultimo atto di una carriera fenomenale. Yuri Chechi è chiamato il “Signore degli Anelli”, chiaro riferimento al romanzo di Tolkien, soprannome a lui attribuito per essere stato forse il più grande atleta nella storia di questa disciplina sportiva. Nella vita privata è sposato da anni con Rossella Sambruna, da cui ha avuto due figli. Nel 2004 è stato insignito del titolo di Commendatore al merito della Repubblica Italiana su iniziativa dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

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