Un momento di grande emozione, ma anche di speranza. Dopo la paura vissuta per un improvviso malore che l’ha costretta a fermarsi e a effettuare accertamenti medici d’urgenza, Carolina Marconi ha rivelato di essere pronta a guardare avanti insieme al compagno Alessandro Tulli. Così, ha annunciato l’avvio ufficiale del percorso per l’adozione di un bambino. Un sogno per la showgirl ed ex gieffina che aveva già affrontato il tema dell’adozione, raccontando le difficoltà per le persone con trascorsi oncologici.
La gioia di Carolina Marconi dopo il malore
Durante una recente vacanza in Sardegna, Carolina Marconi è stata colpita da un malore improvviso. L’innalzamento della pressione, la nausea, tremori al volto, tutti sintomi che hanno destato preoccupazione in lei e nel compagno, Alessandro Tulli, che l’ha tempestivamente accompagnata al pronto soccorso.
Chi ha affrontato le cure contro il tumore al seno, sa bene che ogni sintomo imprevisto riaccende inevitabilmente la paura di una recidiva. Fortunatamente, i controlli e la TAC hanno dato esito negativo, escludendo complicazioni oncologiche e riconducendo l’episodio a un’emicrania con aura o agli effetti della terapia ormonale in corso.
Lasciatasi alle spalle la preoccupazione per la salute, la coppia ha compiuto un passo concreto verso la realizzazione del proprio sogno. Come si vede nell’ultimo post condiviso dalla Marconi su Instagram, i due si sono recati in visita presso un istituto che accoglie bambini in attesa di una famiglia. Un incontro speciale, che ha toccato profondamente i cuori di entrambi, pronti a condividere una bella notizia: hanno intrapreso il cammino verso l’adozione.
Le parole su Instagram e il sogno della maternità
“Oggi siamo rimasti un po’ con loro – scrive Carolina Marconi nel post -. Abbiamo giocato, scherzato, riso… Ale correva e giocava a chiapparello con i più piccoli, li prendeva in braccio, mentre io ero seduta su un muretto a parlare e giocare con altri due bambini. Poi è arrivato il momento di andare via. Un bambino, con la pelle un po’ scura come la mia, mi ha guardata e mi ha detto: ‘Dove vai?’. Mi si è stretto il cuore. Ho messo gli occhiali per non fargli vedere le lacrime che mi stavano scendendo. In quel momento avrei voluto portarli tutti a casa con me. Abbracciarli e poter essere la mamma di tutti loro“.
A questo punto, la rivelazione. La coppia sta iniziando il percorso per l’adozione di un bambino: “Sappiamo che non sarà semplice e non sappiamo dove ci porterà questo cammino, ma una cosa la sappiamo: abbiamo tanto amore da dare. E nel frattempo, quando possiamo, ci piace regalare un po’ del nostro tempo a questi bambini: giocare con loro, farli ridere, colorare insieme, aiutarli con i compiti quando serve… oppure semplicemente esserci. Perché a volte pensiamo che per fare qualcosa di importante servano grandi gesti. Invece può bastare la nostra presenza”.
Non sarà semplice perché in Italia, come aveva già raccontato la stessa Carolina in diverse occasioni, la normativa vigente rende l’adozione complessa per chi ha un passato oncologico, che per legge dovrebbe comunque essere consentita dopo il raggiungimento della completa guarigione. “Io e Ale avevamo pensato di adottare un bimbo viste le tante difficoltà. Ci stiamo facendo seguire da un avvocato. Purtroppo non sono idonea ad intraprendere un’adozione perché ho avuto un tumore, anche se sono guarita. Più di 900mila persone in Italia non possono essere libere di guardare il futuro senza convivere con l’ombra della malattia. Per questo è molto difficile adottare un bambino, ottenere un mutuo, farsi assumere. Una vera e propria discriminazione. Ci sono Paesi come la Francia, Olanda, Lussemburgo, Portogallo e Belgio che hanno aderito al riconoscimento del Diritto dell’oblio oncologico con l’obiettivo di ottenere una legge che tuteli le persone che hanno avuto una neoplasia”, aveva spiegato.