Bob Dylan ha incontrato Papa Leone XIV in Vaticano nel pomeriggio di mercoledì 4 novembre. Il cantautore americano, arrivato in Italia per una serie di concerti, è stato ricevuto dal Pontefice per una breve udienza, durante la quale i due hanno avuto modo di scambiare qualche parola e farsi un regalo.
Un incontro particolare, che arriva pochi mesi dopo che Leone XIV aveva citato proprio un testo di Dylan in una sua riflessione sulla pace. E per il Premio Nobel per la Letteratura non è nemmeno la prima volta al cospetto di un Papa.
Bob Dylan, lo scambio di regali con Papa Leone
A 85 anni Bob Dylan continua ancora a sorprendere. Il musicista, che si trova in Italia per una serie di concerti, ha approfittato del soggiorno romano per fare visita a Papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico.
Ad accompagnarlo c’erano padre Antonio Spadaro e Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano. Proprio Spadaro ha raccontato sui social l’emozione di aver partecipato a quello che ha definito “un incontro che ha il sapore della storia”, pubblicando anche alcune fotografie.
Nelle immagini si vede Dylan con una felpa nera e il cappuccio sollevato, fedele al suo stile informale anche in un’occasione così particolare.
I due hanno trascorso insieme soltanto pochi minuti, sufficienti però per scambiare qualche parola e salutarsi con un regalo. Il Papa ha scelto un rosario, mentre Dylan si è presentato con qualcosa di decisamente personale: la sua autobiografia, Chronicles – Volume 1. Un libro nel quale il cantautore racconta parte della propria vita, dagli esordi alle esperienze che hanno segnato il suo percorso artistico.
Un gesto significativo, soprattutto considerando il rapporto che il musicista ha sempre avuto con la spiritualità, presente in molte delle sue canzoni.
Quella volta che Leone XIV citò Dylan
In realtà, il nome di Bob Dylan non era affatto nuovo per Leone XIV. Nel luglio 2026, il Pontefice aveva scelto alcuni versi del cantautore per accompagnare una riflessione sul disarmo contenuta nella prefazione del volume Disarmata e disarmante. La pace è un dono, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.
Il riferimento era a Go Away You Bomb, una composizione del 1963 nella quale Dylan si rivolge idealmente alla bomba atomica, denunciando la responsabilità dell’uomo nella creazione e nell’utilizzo delle armi nucleari.
Papa Leone XIV aveva recuperato quelle parole per affrontare un argomento ancora attualissimo, quello della minaccia nucleare. Un interesse condiviso per la pace che rende ancora più interessante l’incontro avvenuto in Vaticano.
Il memorabile incontro con Giovanni Paolo II
Per Dylan, però, questa non è la prima visita a un Papa. Nel settembre 1997 il cantante aveva già incontrato Giovanni Paolo II a Bologna, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale.
Davanti a circa 300mila giovani, il musicista si era esibito con alcuni dei suoi brani più celebri, tra cui Knockin’ on Heaven’s Door. Al termine della performance aveva raggiunto Wojtyla per salutarlo personalmente.
E quella sera la musica aveva trovato spazio anche nelle parole del Papa. Giovanni Paolo II aveva preso spunto da Blowin’ in the Wind, una delle canzoni simbolo di Dylan, per rivolgersi ai ragazzi presenti. Alla celebre domanda sulle strade che un uomo deve percorrere, Wojtyla aveva dato una risposta legata alla propria fede, indicando in Gesù Cristo la strada da seguire.
A quasi trent’anni di distanza, Dylan torna dunque a incontrare un Pontefice, questa volta lontano da un grande palcoscenico e in un’atmosfera decisamente più raccolta.
Intanto la musica continua a essere al centro della sua agenda: giovedì 5 novembre è atteso al Palazzo dello Sport di Roma con il Rough and Rowdy Ways Tour, che sta portando le sue canzoni davanti al pubblico italiano.