Dietro il ritorno trionfale di Anne Hathaway si nasconde una battaglia personale rimasta a lungo lontana dai riflettori. L’attrice, protagonista di uno degli anni più intensi della sua carriera complice il sequel de Il Diavolo veste Prada, ha rivelato di aver convissuto per circa un decennio con un grave problema alla vista che ha profondamente segnato la sua vita privata e professionale.
La confessione è arrivata durante un’intervista rilasciata al podcast Popcast del New York Times, dove la star hollywoodiana ha raccontato per la prima volta il difficile percorso affrontato tra i 30 e i 40 anni. “Sono stata quasi cieca per dieci anni”, ha dichiarato Anne, sorprendendo fan e addetti ai lavori.
Secondo quanto spiegato dalla stessa Hathaway, il problema è stato causato da una forma precoce di cataratta sviluppata in giovane età. Una condizione che, con il passare del tempo, ha compromesso gravemente la vista, fino a renderla “legalmente cieca” dall’occhio sinistro.
“Non mi ero resa conto di quanto fosse grave la situazione finché non ho potuto finalmente vedere di nuovo l’intero spettro dei colori”, ha confidato la diretta interessata, ricordando il momento in cui, dopo l’intervento chirurgico, ha recuperato completamente la vista. Parole che restituiscono il peso psicologico di una malattia vissuta in silenzio e soprattutto nel pieno della carriera cinematografica.
La malattia agli occhi di Anne Hathaway
Il racconto di Anne Hathaway assume un significato ancora più forte se si pensa che il problema alla vista si è manifestato proprio negli anni in cui l’attrice girava alcuni dei film più importanti della sua carriera.
In quel periodo, infatti, era impegnata sul set di produzioni di enorme successo come Interstellar e Les Misérables, titolo che le valse anche il premio Oscar come miglior attrice non protagonista.
Ma l’Hathaway ha dovuto fare i conti con anni particolarmente difficili sul piano personale. L’operazione per correggere il problema alla vista ha infatti richiesto un lungo recupero, costringendola a rallentare il lavoro e a rinunciare a diversi progetti cinematografici.
Una pausa che, all’epoca, ha alimentato numerose speculazioni sul suo improvviso allontanamento dalle scene. Per anni parte dell’opinione pubblica ha attribuito la sua minore presenza ad alcune critiche che la dipingevano come calcolatrice, arrogante o inautentica. Niente di più falso.
Il grande ritorno di Anne Hathaway
Oggi Anne Hathaway sembra essersi definitivamente lasciata alle spalle quel periodo complicato. Il 2026 rappresenta uno degli anni più importanti della sua carriera, con ben sei film in uscita che confermano il suo ritorno al centro della scena.
Tra i vari titoli, Il Diavolo Veste Prada 2, già accolto con entusiasmo dal pubblico e capace di conquistare il botteghino mondiale. Nei prossimi mesi arriveranno inoltre Mother Mary, The Odyssey e Flowervale Street, mentre in autunno sarà la volta di Verity e soprattutto di Pretty Princess 3, uno dei sequel più attesi dagli appassionati delle commedie romantiche dei primi anni Duemila.
Un ritorno che oggi assume un significato ancora più profondo alla luce della confessione dell’attrice, capace di raccontare con sincerità una fragilità rimasta nascosta per anni dietro il glamour di Hollywood.