Anna Pezzetta è uno dei volti più promettenti del pattinaggio artistico italiano. Classe 2007, nata a Bolzano, è cresciuta sportivamente tra allenamenti intensi, gare e programmi sempre più ambiziosi che l’hanno portata sotto i riflettori. Sul ghiaccio colpisce per eleganza, precisione e una presenza scenica che fa sembrare tutto più grande, più slanciato.
Ed è forse proprio per questo che tra chi la segue nasce una curiosità piuttosto comune: quanto è alta Anna Pezzetta? Un dettaglio che può sembrare marginale, ma che nel pattinaggio artistico contribuisce, insieme a tecnica e interpretazione, a costruire quella magia che vediamo in gara.
Quanto è alta Anna Pezzetta
Anna Pezzetta è alta 159 cm, una statura che nel pattinaggio artistico femminile è piuttosto comune e spesso considerata ideale. Non troppo alta, non troppo minuta: una fisicità che aiuta nell’equilibrio tra potenza, velocità e controllo, soprattutto nei salti e nelle rotazioni. Sul ghiaccio, però, la percezione è spesso diversa: complice la postura, l’eleganza dei movimenti e la sicurezza con cui occupa lo spazio, Anna sembra più slanciata di quanto dicano i numeri.
Nata a Bolzano il 6 marzo 2007, Pezzetta ha iniziato a pattinare prestissimo, a soli 5 anni, quasi per gioco. I primi corsi di avviamento li ha frequentati proprio nella sua città, senza immaginare che quel divertimento sarebbe diventato una carriera. A fare la differenza, come spesso accade, è stato un momento preciso: la visione in televisione delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014.
“Ho iniziato a pattinare a 5 anni per puro divertimento a Bolzano frequentando i primi corsi di avviamento al pattinaggio. In quel periodo trasmettevano in TV le Olimpiadi di Sochi del 2014. Vedere le pattinatrici di quel livello ha fatto scattare la molla. Mi sono trasferita così alla Young Goose Academy di Egna e da lì sono iniziati i miei allenamenti da atleta”, ha infatti raccontato in un’intervista.
Da quel momento, il percorso di Anna è cambiato rapidamente: il trasferimento alla Young Goose Academy di Egna ha segnato l’inizio di una preparazione più strutturata e professionale. Un lavoro costante, fatto di tecnica e disciplina, in cui anche l’altezza, insieme alla forza e alla coordinazione, è diventata una risorsa da valorizzare sul ghiaccio.
Milano Cortina 2026: il sogno olimpico di Anna Pezzetta
I risultati non tardano ad arrivare: nelle ultime stagioni la pattinatrice ha iniziato a farsi notare anche a livello internazionale, arrivando quinta ai Campionati Europei di Tallinn nel 2025 e ottava a Sheffield nel 2026.

Piazzamenti che raccontano una crescita continua e confermano come contino soprattutto equilibrio, controllo e presenza scenica. Un percorso che, passo dopo passo, l’ha avvicinata sempre di più a quello che per molti atleti rappresenta il traguardo massimo.
Per Anna Pezzetta, infatti, le Olimpiadi non sono mai state solo un obiettivo sportivo, ma un sogno coltivato fin da bambina: “Per me le Olimpiadi sarebbero un sogno: significherebbe che tutti i sacrifici che si fanno durante la vita di uno sportivo hanno un senso. Se non riuscissi a partecipare ai Giochi di quest’anno sarebbe ovviamente una delusione, ma so che sono ancora giovane e ho ancora del tempo” ha raccontato in un’intervista.
Oggi, però, quel sogno sembra sempre meno distante. In vista di Milano-Cortina 2026, Anna è considerata una delle atlete da tenere d’occhio anche grazie alla determinazione che mette ogni giorno sul ghiaccio. A raccontarlo è anche la sua allenatrice, Alisa Mikonsaari: “Anna è una persona estremamente appassionata e intensa. Quando fa qualcosa ci mette sempre il 100%, anzi il 200%. È autentica, le sue emozioni non sono mai finte. Penso che sia una delle atlete più instancabili e determinate che io abbia mai incontrato in questo sport”.