The Voice Senior, le pagelle della terza puntata: Antonella Clerici una garanzia (10), il duetto di Arisa e Rocco Hunt (8)

"The Voice Senior" ci regala una nuova serata di musica e grandi emozioni: le pagelle della terza puntata di Blind Auditions

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Se è vero che l’amore per la musica riesce a connettere generazioni, The Voice Senior è la conferma che il talento e i sogni non hanno età. E nella terza puntata del talent show condotto da Antonella Clerici, di talento ce n’è stato eccome.

Un appuntamento, quello di venerdì 28 novembre, che ha visto sul palco emozioni tradotte in note, testi indimenticabili e, come sempre, storie che hanno toccato dritte al cuore. E i giudici, sempre pronti a girare le proprie sedie rosse al momento giusto, hanno scovato nuove, imperdibili voci. Le nostre pagelle.

La storia (e la voce) commovente di Pierluigi (9)

Il primo concorrente di questa puntata di Blind Audition è un colpo al cuore: Pierluigi entra in scena con quella calma gentile di chi porta con sé un pezzo di vita importante.

La sua non è stata una strada semplice: la figlia, scomparsa troppo presto a causa di una malattia rara, sognava di vederlo cantare. E quel sogno lui lo tiene stretto, lo custodisce, e lo porta sul palco con un rispetto che emoziona ancora prima della musica.

Quando attacca Chissà se lo sai di Lucio Dalla, dedicata proprio a lei, l’atmosfera cambia: i coach ascoltano con quella concentrazione che si riserva alle storie vere, alle parole che pesano.

La sua voce fa il resto. E infatti, uno dopo l’altro, i coach si girano: tutte le sedie rosse rivolte verso di lui. “Un saluto a chi non c’è ma c’è”, dice con una semplicità che stringe il cuore.

“Hai creato un luogo, un’atmosfera”, gli riconosce Arisa, colpita quanto gli altri. Lo vorrebbero tutti, ma lui sceglie Clementino e Rocco Hunt. Prima di lasciare il palco, però, regala un momento in più: un duetto con Nek su Vita di Lucio Dalla e Gianni Morandi.

Clementino e Rocco Hunt, connubio irresistibile (9)

Clementino e Rocco Hunt giocano in coppia e nessuno potrebbe chiedere di meglio. La complicità tra loro è irresistibile: si scambiano battute, si provocano, ridono di gusto. La loro energia urban ma affettuosa si sente tutta.

Quando però è il momento di ascoltare un concorrente, cambiano registro: diventano attentissimi. Sanno riconoscere la verità delle voci, le storie che ci sono dietro, e puntano senza esitazioni su chi riesce davvero a emozionarli.

La loro squadra appare come un luogo accogliente e pieno di entusiasmo, dove chi arriva si sente subito parte del gioco, grazie al loro sguardo attento e a quella leggerezza campana che rende tutto più semplice, più vero, più umano. E anche in questa puntata, nel duettare cantando Pino Daniele, ci hanno regalato ancora una volta questo mix irrinunciabile.

Arisa e Rocco Hunt duettano nel ricordo di Lucio Dalla (8)

Con Anna e Marco di Lucio Dalla, Arisa e Rocco Hunt mettono in scena uno dei momenti più teneri della serata. Lei, con quella sensibilità che la contraddistingue; lui, con una voce morbida che sorprende sempre. “Rocco ha una voce soffice, è come fosse un cantautore” dice Arisa.

I coach iniziano a ricordare Lucio. Chi lo ha conosciuto davvero e chi avrebbe voluto farlo almeno una volta. I racconti si intrecciano, le emozioni pure, e alla fine tutti si ritrovano d’accordo: Dalla è stato un cantautore immenso, una voce che resta e una presenza capace di lasciare un segno profondo, anche in chi non ha avuto la fortuna di incrociarlo lungo la propria strada.

Nancy Cuomo, una dolce rivincita (10)

Nancy la musica ce l’ha dentro da sempre. Da bambina la respirava, e crescendo l’ha trasformata in un percorso ricco di tappe importanti: incide Love Love Bang Bang, colonna sonora per il celebre film Kiss Kiss… Bang Bang, partecipa al Cantagiro, e spera di vivere quel sogno di Sanremo che per anni le è rimasto cucito addosso. Poi la vita l’ha portata altrove, come capita, ma la scintilla non si è mai davvero spenta.

E così, dopo trent’anni lontana da un palco televisivo, torna con l’emozione di una debuttante. Porta Città vuota di Mina e la interpreta con una grazia che profuma di quel legame con la musica che non l’ha mai abbandonata.

Loredana si gira per prima, quasi senza pensarci. E quando Nancy racconta di averla già incontrata anni fa insieme a Mimì, tutto prende un senso: c’era già un filo che le univa. Un ricordo dolcissimo che torna a galla proprio nel momento giusto e la guida nella scelta del coach.

Antonella Clerici, una garanzia (10)

Basta guardarla all’opera per capire perché questo palco è casa sua. Negli anni ha affinato un modo tutto suo di accompagnare il racconto: presente senza essere invadente, dolce senza scivolare mai nella commiserazione, attenta a ogni sfumatura che passa sul volto dei concorrenti.

Antonella si muove con quella sicurezza serena di chi conosce bene i tempi televisivi e li lascia respirare. Riesce a entrare in connessione con le persone con un’empatia rara:  sostiene, incoraggia, accarezza le emozioni senza ingombrarle.

Antonella è così: presente, luminosa e profondamente umana. Ed è proprio per questo che funziona, e perché noi, di lei non possiamo fare a meno.

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