The Voice Generations, le pagelle della finale: Arisa incanta come coach e come cantante (9), Antonella Clerici assegna (e vince) gli Oscar (10)

A The Voice Generations è tempo di finale: grande emozione per la vittoria di Gilda Di Brino e Jessica Cice, mentre Antonella si fa premiare. Le pagelle

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Venerdì 27 marzo Antonella Clerici è tornata in prima serata per condurre l’ultima, emozionante puntata di questa edizione di The Voice Generations. Un percorso lungo, iniziato con le Blind Auditions, che ha portato sul palco i migliori concorrenti di ogni coach, fino all’appuntamento finale.

Ancora una volta grande musica, duetti e storie che si intrecciano sul palco, in una serata che mette insieme tutto quello che ha caratterizzato questa edizione.

E, non meno importante, l’ufficializzazione dei vincitori. Le nostre pagelle della finale.

Arisa incanta come coach e come cantante (9)

Arisa è ormai una coach rodata. In un panorama musicale in cui è riuscita a farsi strada trasformandosi, senza mai perdere la sua cifra e la sua incredibile empatia, porta tutto questo anche nel suo ruolo a The Voice Generations.

Ascolta i suoi concorrenti, dà consigli senza mai prevaricare e nei suoi occhi si intravede la stessa emozione che vivono loro, anche quando non fanno parte della sua squadra. Come se, in qualche modo, fosse ancora lì, alle prime armi.

Ma Arisa è anche una fuoriclasse. E nella finale lo dimostra senza sforzo: incanta tutti con una performance sulle note di Magica favola, il brano che l’ha portata al quarto posto al Festival di Sanremo 2026.

Un momento sospeso, delicato, che rallenta il ritmo della serata e la riempie ancora di più di emozione. Un regalo al pubblico, ma anche la conferma di una presenza che, dentro questo programma, funziona sempre.

Antonella Clerici assegna (e vince) gli Oscar (10)

Dopo una stagione che ha attraversato tutte le anime di The Voice – Senior, Kids, Generations – Antonella Clerici si prende anche il lusso di giocare. E lo fa come meglio le riesce: trasformando la finale in un piccolo show dentro lo show, con una serie di Oscar pensati per ripercorrere i momenti più iconici e divertenti di questa edizione.

Il premio per il Best blocco non poteva che andare a Loredana Bertè, protagonista di uno dei siparietti più caotici della stagione: voleva bloccare Nek e finisce per silurare Clementino e Rocco Hunt.

Poi c’è la miglior arringa, assegnata a Clementino e Rocco Hunt, che trasformano ogni tentativo di convincimento in uno spettacolo a parte: ironici, divertentissimi, sempre sul filo tra improvvisazione e show. Più che un discorso, una performance.

Ma il punto è un altro: mentre distribuisce premi, Antonella si prende — senza dirlo — anche il più importante.

Perché se c’è una vera vincitrice di questa edizione, è proprio lei. Lo sanno i coach, lo capisce il pubblico. È quella che tiene insieme tutto: ritmo, emozioni, storie. Sa quando ridere, quando alleggerire, quando fermarsi. E soprattutto sa quando lasciarsi coinvolgere davvero.

Corre sui tacchi, si emoziona, si commuove con i concorrenti. Non resta mai in superficie. Ed è forse proprio questo che la rende così centrale dentro questo programma. Non a caso, i coach le dedicano un video pieno di affetto che la incorona, senza bisogno di votazioni, regina di The Voice.

Gilda Di Brino e Jessica Cice vincono “The Voice Generations”

È il caso di dirlo: come hanno sottolineato più volte i coach durante la puntata, il livello di questa edizione è stato davvero altissimo.

Ogni concorrente ha portato sul palco un talento riconoscibile, insieme a interpretazioni solide di brani entrati nella storia della musica italiana e internazionale. E poi ci sono le storie, i legami, che in questo programma fanno sempre la differenza e rendono le esibizioni ancora più armoniose e coinvolgenti.

Ma The Voice Generations resta anche una gara e, come in ogni sfida, alla fine c’è spazio per un solo vincitore.

Gilda Di Brino e Jessica Cice sono un duo che ha costruito un bellissimo rapporto nel tempo: arrivano entrambe dalla provincia di Benevento e, anche fuori dal palco, condividono un legame che si percepisce chiaramente quando cantano insieme.

In finale si giocano tutto con Proud Mary di Tina Turner e Sweet Dreams. Una scelta tutt’altro che semplice, ma che si rivela vincente. La loro versione è energica, attuale e soprattutto credibile. Il pubblico in studio le premia senza esitazioni, portandole alla vittoria contro gli altri finalisti. Un risultato che segna anche il successo del team guidato da Loredana Bertè, che ha creduto in loro fin dall’inizio.