Temptation Island, pagelle della quarta puntata: Alessandra si libera di Rosario (8), Cristian senza maschere (8), musiche da Oscar (10)

Un telefono che passa di mano al falò, un addio a testa altissima e la colonna sonora su Cristian: la puntata la vince chi decide la musica

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

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Nelle coppie del 2026 la fiducia ha un formato preciso: la cronologia di WhatsApp, nel caso di Alessandra e un controllo forse troppo ossessivo di Instagram, come nel caso di Francesca. La quarta puntata di Temptation Island 2026, in onda lunedì 13 luglio, porta questo rito privatissimo davanti alle telecamere e lo trasforma in prova processuale: Alessandra sequestra il telefono della tentatrice Giada e legge tutto, riga per riga, sotto gli occhi di un Rosario ormai senza alibi.

Il primo falò a tre della storia del programma si chiude con un addio, mentre nell’altro villaggio Soraya scopre che litigare con il tentatore è già una risposta. Finalmente poi scopriamo anche le altre due coppie, di cui ci eravamo totalmente dimenticati, come visto dalle anticipazioni. Le nostre pagelle, senza peli sulla lingua e senza favoritismi.

Alessandra, la prova regina e l’uscita da sola (Voto: 8)

Il falò a tre riprende da dove si era interrotto e Alessandra taglia corto: “Prendi il telefono”, ordina a Giada. Poi sblocca, scorre, controlla WhatsApp e pretende pure Instagram. Le chat confermano la versione dei due, e paradossalmente è proprio questo a chiudere la storia: il problema non era Giada, alla fine, era tutto il resto.

“Non sai quante volte mi hai fatto stare male. Non meriti neanche la mia unghia del piede”, dice a Rosario. Dopo due anni e otto mesi, Alessandra si alza e se ne va da sola, forse per sempre, chissà, con una motivazione che dovrebbe essere stampata all’ingresso del villaggio: “Voglio pensare un po’ a me stessa. Ho sempre pensato prima a lui”. Lei dice di amarlo ancora, lui tenta un timido avvicinamento, ma niente. Forse, le porte di Uomini e Donne sono già aperte.

L’ispezione del telefono altrui, tuttavia, resta una pratica che non consiglieremmo a nessuna, ma qui almeno è servita a qualcosa: a non vederli più.

Giada, il telefono consegnato senza battere ciglio (Voto: 7)

Chiamata al falò in via del tutto eccezionale, la single non si scompone: “Non ti ho insultato, ho la coscienza pulita”. E quando Alessandra le chiede lo smartphone, glielo consegna. C’è da dire che Giada non era mai nella relazione, anche perché chi ha qualcosa da nascondere di solito ricorda improvvisamente di avere la batteria scarica.

La sua ricostruzione ridimensiona il grande legame clandestino a un incrocio in un locale tre anni fa e qualche messaggio: le chat le danno ragione. Congedata dal falò, esce di scena come miglior testimone della serata.

Rosario e la peggior arringa difensiva della stagione (Voto: 2)

Dal 3 della scorsa settimana si poteva solo risalire. Invece Rosario trova il modo di scendere ancora, consegnando alla storia del programma una frase che nessun avvocato gli avrebbe suggerito: “Se l’avessi voluta, me la sarei presa quattro anni fa”. Come romanticismo siamo dalle parti del listino prezzi.

Per il resto, linea negazionista fino alla fine, nessuna mancanza di rispetto ammessa, e la disponibilità a “risolvere i problemi” fuori dal reality solo quando ormai il reality glielo sta presentando come ultima chiamata. L’abbraccio finale per farla tornare sui suoi passi arriva fuori tempo massimo: Alessandra risponde “Penso di meritarmi un po’ di felicità”, che è il modo più elegante di dire no.

Soraya, il litigio con Dimitri che vale una confessione (Voto: 4)

Anche qui i due si conoscevano già fuori. Se è un caso una volta, la seconda volta è diabolico. Infatti, nell’altro villaggio Soraya è sempre più vicina al tentatore Dimitri, tra piccole attenzioni e balli. Fin qui, dinamiche da manuale.

Il punto è che i due arrivano a litigare come una coppia consolidata, con lei che gli dice “sei perso” e lui che prima nicchia con un “mi interessi” e poi cede: “Non mi aspettavo di trovare una cosa così forte”. Discutere di gelosie con il tentatore mentre il fidanzato guarda i video al capanno è un livello di percorso interiore che nemmeno il programma aveva previsto.

Le lacrime finali, per la paura delle domande che si sta facendo e per la paura di pensare a un Cristian sofferente, sono l’unica cosa sincera della serata.

Cristian, l’analisi più lucida del villaggio (Voto: 8)

Il migliore della scorsa puntata si conferma quello che vede le cose prima degli altri, non prima di Giovanni, comunque. Davanti al litigio tra Soraya e Dimitri, una discussione di coppia tra due che coppia non sono, Cristian inquadra la scena senza bisogno di replay (non come Alessandra): “Ha avuto una discussione con il suo amante. Follia. E pensare che quella è entrata dicendo che mi ama”.

Il lessico a caldo è una lettura lucida (forse perché anche lui non è molto coinvolto), anche perché quella di Soraya somiglia sempre più a una ricerca di attenzioni un po’ immatura, spostata sul tentatore come si cambia canale. Cristian chiede il falò anticipato “anche solo per rovinarle il gioco”, e lei rifiuta: “Non me la sento, non ho ancora trovato le risposte”.

Il passaggio migliore, però, arriva dopo, quando smette di analizzare lei e inizia ad analizzare sé stesso: ammette di essere geloso, ma anche che il suo sentimento è scemato da mesi, ben prima del villaggio. Una confessione che nessuno gli aveva chiesto e che pochi, in quel contesto, avrebbero avuto il coraggio di fare.

È lì che interviene Filippo Bisciglia, da bussola emotiva qual è, invitandolo a riflettere: forse anche lui, in questo percorso, ha qualcosa da capire, non solo qualcosa da rimproverare. E Cristian non si arrocca, anzi rilancia con le parole più adulte sentite finora attorno a un falò:

“Ho un po’ paura di una vita senza lei, perché sono due anni ma li abbiamo vissuti così intensamente che per me lei era casa ormai. A me mancano delle cose, ma le voglio da lei, non le cerco da un’altra persona”.

Danilo e Francesca, l’amore tossico in senso letterale (Voto: 2)

Rimasti finora sullo sfondo, Danilo e Francesca debuttano nel racconto della quarta puntata e chiariscono subito perché il nostro voto va alla coppia intera: il loro è un amore a fuga di gas continua, con l’aggravante che gli intossicati siamo noi da casa.

Ripassino per chi si fosse distratto (o dimenticato, giustamente): fidanzati da quattro anni, lei ha scritto al programma dopo che a dicembre una ragazza le ha girato gli screenshot delle chat di Danilo su un’app di incontri, e lui si è difeso con la linea più creativa mai sentita, cioè che le chat si possono falsificare con l’intelligenza artificiale (“Te l’ho fatta in due minuti”).

Lei, dal canto suo, controlla i follower di lui su Instagram, tutti e 493, e li ricorda per nome e cognome, un livello di monitoraggio che nemmeno il social media manager del Ministero della Cultura.

Nel villaggio la situazione si limita a confermare le premesse. Danilo si dedica alla tentatrice Giulia con la spensieratezza di chi è al villaggio turistico e non in un programma sulla propria relazione: piscina, sorrisi, la prende in braccio, e intanto dice cose pesantissime ridendo, con quel sorriso che Pirandello, scomodiamolo, avrebbe definito sardonico.

Francesca al fu pinnettu crolla, che è insieme la scena più umana e la fotografia perfetta del problema: una relazione fondata sul controllo che va in frantumi alla prima immagine non controllabile. Lei sorveglia, lui svolazza, e il programma può solo certificare l’ovvio. Lo zero è per chi ha pensato che qui ci fosse davvero qualcosa da mettere alla prova. Il due è il voto che diamo noi.

La regia musicale, che ha capito tutto prima di tutti (Voto: 10)

Il premio della serata va alla colonna sonora, ormai un autore aggiunto del programma, anzi, un autore con nome e cognome: le musiche di Temptation Island le sceglie da anni Fabrizio Baglio, montatore e story editor della Fascino, insieme alla squadra del regista Andrea Vicario.

La filosofia l’ha spiegata lui stesso in passato: caratterizzare musicalmente ogni protagonista, quasi assegnandogli un genere, e costruire parallelismi con i testi. Un lavoro che nelle edizioni passate ha regalato perle come Skyfall sui preparativi di un falò e che i fan conoscono a memoria, da Love The Way You Lie di Eminem e Rihanna, sigla emotiva del programma da anni, all’immancabile Jo Te Amo per l’indimenticabile fuga di Ciro.

Questa sera il capolavoro arriva su Cristian: sotto le sue immagini parte la colonna sonora degli Avengers, e il livello di raffinatezza citazionista merita di essere spiegato. Soraya, nel presentare la crisi di coppia, aveva demolito il fidanzato anche per la famosa maschera di Spider-Man da 50 euro, comprata a suo dire mentre lei doveva coprirgli l’affitto (“Per andare a cena fuori non ce li ha i soldi, ma per comprarsi la maschera di Spider-Man ce li ha”). La regia non dimentica, archivia, e al momento giusto restituisce a Cristian un tema da supereroe, trasformando l’oggetto dell’umiliazione in investitura.