Se c’è una certezza nella televisione italiana dell’ultimo decennio, è che il venerdì sera autunnale appartiene a Carlo Conti. Con le sue parrucche, le canzoni intramontabili e quel clima da grande festa in famiglia, Tale e Quale Show è stato per anni una cassaforte blindata per gli ascolti tv di Rai1. Eppure, le logiche della programmazione televisiva moderna sanno essere spietate e persino i pilastri più solidi possono essere spostati.
La notizia, riportata come anteprima dal giornalista Giuseppe Candela, è ormai nell’aria: il conduttore toscano si appresta a perdere la sua storica collocazione del venerdì per traslocare a metà settimana, più precisamente il mercoledì sera. Ma perché compiere una mossa che a prima vista sembra un azzardo? La risposta sta in una complessa strategia di palinsesto e in un esperimento aziendale che non ha portato i frutti sperati.
Carlo Conti perde il venerdì, le possibili motivazioni
Per capire il motivo di questo cambiamento, bisogna fare un passo indietro e analizzare le mosse dei vertici di Viale Mazzini. Qualche tempo fa, come sottolinea ancora Candela, l’azienda aveva deciso di attuare una sorta di “staffetta” interna: spegnere parzialmente la prima serata del mercoledì di Rai1, lasciandola a una programmazione meno competitiva, per dare spazio e ossigeno a Rai2.
L’obiettivo era sostenere la seconda Rete, testando formati alternativi e show dinamici (un esempio su tutti è stato Stasera tutto è possibile con Stefano De Martino). Sulla carta, l’idea di redistribuire il pubblico televisivo e creare una forte alternativa interna sembrava sensata. Nella realtà dei numeri, però, il mercato pubblicitario e le abitudini dei telespettatori hanno risposto picche.
Il mercoledì sera della Rete ammiraglia ha subito un preoccupante crollo degli ascolti, creando un vuoto che la concorrenza ha iniziato a sfruttare fin troppo facilmente. Di fronte a queste prospettive, i vertici Rai starebbero per fare marcia indietro, decretando il fallimento della vecchia linea difensiva: la nuova parola d’ordine è rilanciare la prima serata e, di conseguenza, ridimensionare le pretese del mercoledì di Rai2.
Il futuro di Carlo Conti
Ed è proprio qui che entra in gioco il “povero” Carlo Conti, da sempre il volto aziendale per eccellenza e l’uomo delle missioni impossibili. La Rai, insieme a Endemol Shine Italy (la casa di produzione del talent), sarebbe pronta a mettere mano al telecomando della programmazione. Per risollevare le sorti di una serata barcollante, serve l’artiglieria pesante, un intrattenimento di successo che porti una platea fedele, solida e numerosa. Chi meglio delle imitazioni dei vip?
Il sacrificio richiesto a Conti non è da poco. Abbandonare il venerdì significa rinunciare a una serata in cui il pubblico è storicamente più propenso al relax, per infilarsi nel ring del mercoledì, una giornata tradizionalmente legata all’attualità o alle grandi fiction. Si tratta di una decisione che dimostra quanto lo share della televisione di oggi non possa più permettersi il lusso di avere “zone d’ombra” durante la settimana. Rimane da capire come reagirà il pubblico a questo cambio di palinsesto: gli spettatori decideranno di modificare le proprie abitudini per seguire lo show a metà settimana? Carlo Conti è pronto a fare l’ennesimo miracolo, ma la sfida dell’auditel questa volta è davvero totale.