Per passare da un manichino a un cane, a Reazione a Catena, si può finire a parlare di scarpe, sci e capelli. Basta imboccare la strada sbagliata e convincersi che, da qualche parte, un collegamento debba pur esserci. Nella puntata di giovedì 15 ottobre, Pino Insegno si ritrova a ragionare con Annalisa su una misteriosa “scarpa snodata”, mentre le Tre di Cuori cercano la settima conferma. E per il conduttore è appena l’inizio: poco dopo, far indovinare una campanella diventerà un’impresa.
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La “scarpa snodata” di Annalisa mette alla prova Pino Insegno
Durante la seconda catena musicale, i Giulietti riconoscono Stavo pensando a te di Fabri Fibra. Restano però da sistemare alcune associazioni e a quel punto Pino Insegno coinvolge una persona dal pubblico, Annalisa di 25 anni, nel tentativo di completarle. La parola da cui partire è “snodato”. Quella da trovare comincia con la S.
Abbastanza per avventurarsi nel mondo delle calzature: Annalisa propone una scarpa e il conduttore prova a seguirla, facendo notare che serve un maschile. Spunta così anche uno scarpone, in un ragionamento che si allontana sempre di più dalla soluzione. La risposta è “sciolto”, come può esserlo una persona snodata. A sentirla dopo, naturalmente, sembra tutto più semplice. Fatelo voi emozionatissimi su un palco davanti alle telecamere, se ci riuscite.
La tappa successiva riserva altre soddisfazioni. Da “sciolto” il pensiero corre ai capelli, ma la parola cercata è al singolare e Pino Insegno osserva: “Un capello solo è difficile”. Serve invece un “cane”, quello che agisce fuori dal gruppo. Anche l’animale senza guinzaglio ha una sua logica, certo, e nella conversazione c’è spazio pure per lui. Con “cane pastore” si riesce finalmente a chiudere la catena. “Ce l’abbiamo fatta”, commenta il conduttore, che a quel punto ha accompagnato ogni tentativo fino alla fine.
La campanella può aspettare: i concorrenti pensano al pranzo
Se Annalisa si perde tra scarpe e capelli, nel gioco del Quando, dove, come, perché la fame porta fuori strada entrambe le squadre. Il primo indizio, “Quando lo stomaco inizia a brontolare”, apre un assortimento di risposte che comprende panini, merende, aperitivi e fagioli. Vista l’ora di cena, forse avevamo un po’ tutti fame. Rosa serve la battuta su un piatto d’argento e propone l’aperitivo e il conduttore coglie subito l’occasione per scherzarci.
Con il corridoio e il riferimento a qualcosa che suona, le ipotesi si spostano sugli oggetti di casa: citofono, timer, microonde. Si pensa persino al cibo da asporto. Il conduttore cerca di completare gli indizi, ma le risposte continuano ad arrivare e si torna anche su quelle già escluse. “Non avete ordinato nulla”, precisa, aggiungendo che non ci si trova neppure a casa.
La soluzione è la campanella scolastica. Il corridoio, la fame e l’attesa del suono portavano tutti lì, ma ormai i concorrenti erano impegnati a passare in rassegna la cucina.
Le Tre di Cuori restano campionesse, ma “ricamato” sfugge
All’Intesa vincente i Giulietti, Edoardo, Luciano e Gianmarco, si fermano a cinque parole. Rosa, Luigia e Franca ne trovano sei: le Tre di Cuori si confermano per la settima volta e affrontano l’Ultima catena con 133mila euro.
All’Ultima parola ne restano 33.250. Davanti a “velo” e agli indizi disponibili, le sorelle valutano diverse possibilità, poi comprano il terzo elemento, “esagerato”, dimezzando a 16.625 euro. Scelgono “ritocco”, pensando anche al trucco. La risposta corretta, però, è “ricamato”: una parola che avevano pronunciato durante il ragionamento, prima di prendere un’altra strada. Il titolo resta loro, il premio della serata sfuma.