Ore 14, aggrediti due giornalisti. Lo sfogo di Milo Infante

Milo Infante si sfoga su Instagram dopo l'aggressione ai giornalisti di Ore 14 alla periferia di Milano.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

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Milo Infante si sfoga su Instagram, raccontando l’aggressione della troupe di Ore 14. Il conduttore ha svelato che due giornalisti sono stati aggrediti e poi soccorsi da polizia e 118, mentre stavano realizzando un servizio televisivo su un fatto di cronaca avvenuto poco tempo prima alla periferia di Milano.

Ore 14, l’aggressione ai giornalisti

L’aggressione è avvenuta a Rogoredo, quartiere alla periferia di Milano, dove alcuni spacciatori hanno aggredito due giornalisti di Ore 14, il programma di Rai 2 condotto da Milo Infante che si occupa di temi di attualità e cronaca. Proprio in quella zona pochi giorni fa era stato ucciso un ragazzo di soli 28 anni nel corso di una sparatori.

Francesca Pizzolante e Giovanni Violato, due giornalisti di Ore 14, erano arrivati nel quartiere proprio per documentare quel fatto di cronaca. Come racconta Milo Infante sarebbero stati aggrediti da un gruppo di spacciatori, fermati dall’intervento della polizia. L’attrezzatura della troupe sarebbe stata distrutta e i giornalisti malmenati.

Poco dopo Milo Infante ha pubblicato su Instagram un lungo messaggio in cui ringraziava la polizia per essere intervenuta ed esprimeva la sua solidarietà nei confronti dei giornalisti aggrediti. “Esprimo piena solidarietà ai colleghi – ha scritto -e la ferma condanna dell’ignobile aggressione da parte di spacciatori che si sentono padroni di un territorio che deve ritornare sotto il controllo dello Stato. Ringraziamo il 118 e gli agenti della polizia di Stato prontamente intervenuti evitando il peggio in una situazione di degrado non più sostenibile”.

I precedenti: l’aggressione di Crans-Montana

Solo qualche settimana fa un’altra giornalista di Ore 14 era stata aggredita, questa volta durante un servizio sulla tragedia di Crans-Montana. Alla giornalista era stata lanciata dell’acqua gelida, proprio mentre stava facendo il suo lavoro. A raccontare quanto accaduto era stata la stessa trasmissione in una nota: “La giornalista Francesca Crimi era insieme a Marco Bonifacio quando una persona “vicina ai proprietari di Le Constellation” l’ha colpita con dell’acqua gelida. Erano circa le 17.30 e la temperatura esterna del luogo era di -10 gradi. L’uomo ha aperto una pompa dell’acqua che aveva in mano contro la giornalista bagnandola completamente”.

Anche in quell’occasione Milo Infante aveva condannato quell’atto vigliacco e aveva espresso grande vicinanza nei confronti della collega: “Si tratta di un atto vergognoso e vigliacco che colpisce una collega mentre svolge il proprio lavoro”, aveva detto.

La Rai invece si era espressa confermando “una ferma condanna per gli inaccettabili atti di intimidazione e le aggressioni a giornalisti e troupe del Servizio Pubblico impegnati in questi giorni – con grande professionalità e senso del dovere – a seguire gli sviluppi della tragedia che si è consumata a Crans-Montana – l’azienda aveva poi ribadito – il diritto fondamentale dei giornalisti di poter svolgere il proprio lavoro in piena sicurezza, senza subire alcuna forma di violenza o minaccia, ancora di più in una vicenda che ha colpito duramente la comunità italiana e ha suscitato un profondo cordoglio nazionale”.